TY  -  JOUR
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AU  -  Perrone Filardi, Pasquale
AU  -  Volpe, Massimo
T1  -  L’ottimizzazione terapeutica nel percorso del paziente con scompenso cardiaco
PY  -  2020
Y1  -  2020-12-01
DO  -  10.1714/3479.34615
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  12
SP  -  3
EP  -  15
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3479.34615
N2  -  Lo scompenso cardiaco (SC) è ancora una sindrome caratterizzata da alti livelli di mortalità, nonostante i progressi terapeutici ottenuti. Nel trattamento dello SC con frazione di eiezione ridotta (HFrEF), le linee guida europee 2016 hanno introdotto nell’algoritmo terapeutico la classe degli inibitori del recettore dell’angiotensina e della neprilisina, la cui efficacia nel modificare la prognosi del paziente è stata ampiamente dimostrata in molti studi clinici. Sacubitril/valsartan, unico rappresentante di questa classe farmacologica è in grado di intervenire sulla storia naturale dello SC, riducendo la mortalità cardiovascolare (improvvisa e per peggioramento della funzione cardiaca), la mortalità totale, nonché gli eventi di ospedalizzazione primi e ricorrenti, migliorando funzione renale, rimodellamento cardiaco, capacità funzionale e qualità di vita legata alla salute del paziente.Obiettivo di questo articolo è l’analisi delle diverse fasi del percorso del paziente con HFrEF (prima consultazione del medico di medicina generale; accesso in pronto soccorso e successiva ospedalizzazione; invio presso un Ambulatorio specialistico dello Scompenso) e la promozione di un networking tra medico di base, ospedale e specialista basato su protocolli diagnostico-terapeutici condivisi e prestabiliti, che risponderà ai bisogni dei pazienti in ogni fase della malattia (valutazione posologica specifica per caso, titolazione del farmaco prima del follow-up e prevenzione di eventi avversi).
ER  -   
