TY  -  JOUR
AU  -  Mele, Donato
AU  -  D'Andrea, Antonello
AU  -  Campana, Marco
AU  -  Di Giannuario, Giovanna
AU  -  Flamigni, Filippo
AU  -  Gimelli, Alessia
AU  -  Khoury, Georgette
AU  -  Rizzo, Massimiliano
AU  -  Moreo, Antonella
T1  -  La disfunzione ventricolare non ischemica 
nei pazienti con COVID-19: caratteristiche 
e implicazioni per l’imaging cardiaco 
in base alle attuali evidenze scientifiche
PY  -  2020
Y1  -  2020-10-01
DO  -  10.1714/3431.34196
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  10
SP  -  739
EP  -  749
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3431.34196
N2  -  La malattia da coronavirus 2019 (COVID-19), provocata dal SARS-CoV-2, può determinare una compromissione cardiaca con manifestazioni cliniche di vario tipo, fino allo scompenso cardiaco e allo shock cardiogeno. Una possibile espressione della compromissione cardiaca è la disfunzione ventricolare non ischemica, dovuta a quadri di diverso tipo, fra i quali la miocardite, la disfunzione ventricolare da stress e quella da citochine. La diagnosi di queste condizioni patologiche può essere problematica in corso di COVID-19; inoltre, non è nota la loro prevalenza né il loro significato prognostico in questo ambito. Lo scopo di questa rassegna è fare il punto sui vari aspetti della disfunzione ventricolare non ischemica che si possono verificare in corso di COVID-19 e sulle implicazioni diagnostiche relative all’uso delle metodiche di imaging cardiaco.
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