TY  -  JOUR
AU  -  Tedoldi, Francesca
AU  -  Ravanelli, Daniele
AU  -  Braito, Giuseppe
AU  -  Dallago, Michele
AU  -  Menotti, Alberto
AU  -  Muraglia, Simone
AU  -  Menegotti, Loris
AU  -  Bonmassari, Roberto
T1  -  La valutazione del rischio e predittori precoci 
di sopravvivenza dopo arresto cardiaco 
extraospedaliero in provincia di Trento
PY  -  2020
Y1  -  2020-08-01
DO  -  10.1714/3405.33899
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  8
SP  -  647
EP  -  653
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3405.33899
N2  -  Razionale. La valutazione prognostica precoce dei soggetti con arresto cardiaco extraospedaliero (OHCA) è difficile e non vi sono strumenti validati disponibili. Scopo di questo studio è stato determinare le associazioni presenti tra le variabili a noi note e la sopravvivenza alla dimissione dei pazienti con OHCA nella nostra realtà provinciale. Materiali e metodi. Abbiamo condotto uno studio osservazionale retrospettivo in un singolo centro su 236 pazienti consecutivi con OHCA e ripresa di circolo ricoverati presso l’Ospedale S. Chiara di Trento dal 2012 al 2015. Abbiamo applicato una regressione logistica multivariata graduale all’indietro a 26 variabili correlate alla sopravvivenza per identificare dei predittori. Il modello finale è stato valutato per discriminazione con l’area sotto la curva (AUC) di una curva ROC e per calibrazione con il test di Hosmer-Lemeshow e con cintura di calibrazione. Risultati. Abbiamo identificato quattro fattori indipendenti predittivi di outcome: l’età, il pH arterioso, l’esecuzione di coronarografia e l’intervento dell’elicottero. Il modello finale presentava buona discriminazione con AUC media di 0.78 (intervallo di confidenza 95% 0.72-0.84) ed era ben calibrato, come confermato dal test di Hosmer-Lemeshow (p=0.45) e dal plot della cintura di calibrazione (p=0.597).Conclusioni. L’età, il pH arterioso, l’esecuzione di coronarografia e l’intervento dell’elicottero erano variabili predittive di outcome. Queste variabili sono predittive, in accordo con la letteratura e la realtà locale. Un’accurata valutazione prognostica faciliterebbe una precoce identificazione dei pazienti che possono beneficiare di cure intensive e di un avanzato trattamento post-rianimazione.
ER  -   
