TY  -  JOUR
AU  -  Tarantini, Luigi
AU  -  Faggiano, Pompilio
AU  -  Navazio, Alessandro
AU  -  Turiano, Giovanni
AU  -  Colivicchi, Furio
AU  -  Gabrielli, Domenico
T1  -  Essere cardiologo ai tempi del SARS-CoV-2:
cosa non dimenticare nella fase post-pandemia?
PY  -  2020
Y1  -  2020-08-01
DO  -  10.1714/3405.33886
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  8
SP  -  565
EP  -  569
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3405.33886
N2  -  In Italia la fase dell’esplosione epidemica della malattia COVID-19 sembra essere superata, tuttavia il virus non è stato debellato ed il riemergere di alcuni focolai di infezione sostanziano il pericolo che la malattia possa perdurare. È necessario perciò tenere alto il livello di sorveglianza, mantenere le misure di distanziamento sociale e agire nel controllo dei fattori di rischio di malattia dal decorso grave o complicato. Tra i fattori di rischio di malattia severa da COVID-19 oltre all’età, al sesso maschile, all’ipertensione e le malattie cardiovascolari, un ruolo preminente sembra essere svolto da altri fattori di rischio cardiovascolare condizionati da uno stile di vita insalubre quali l’obesità, la sindrome metabolica, il diabete ed il fumo. La nuova fase impone il mantenimento di misure che evitino l’affollamento e lo stretto contatto interpersonale soprattutto durante esercizio fisico, oltre ad un accesso controllato negli ospedali. Questo imporrà la riorganizzazione del tradizionale metodo dell’attività di prevenzione e riabilitazione cardiologica come le palestre e le sedute collettive educazionali ed il diradamento dei controlli ambulatoriali. Il rischio che tale scenario possa peggiorare il già non ottimale controllo dei fattori di rischio cardiovascolare è pertanto reale. Non sappiamo al momento quanto durerà questa nuova fase, è necessario quindi dare impulso a nuove iniziative di “tele-health” per stimolare l’adozione di uno stile di vita salubre in prevenzione primaria e programmi di tele-monitoraggio e tele-riabilitazione in prevenzione secondaria.
ER  -   
