TY  -  JOUR
AU  -  Patti, Giuseppe
AU  -  Sticchi, Alessandro
AU  -  Renda, Giulia
T1  -  Beneficio di mortalità delle terapie antitrombotiche 
in pazienti con malattia vascolare stabile: 
dalla fisiopatologia all’impatto clinico 
e al suo ruolo nel mondo reale.
Focus sullo studio COMPASS
PY  -  2020
Y1  -  2020-07-01
DO  -  10.1714/3386.33643
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  7
SP  -  537
EP  -  545
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3386.33643
N2  -  La valutazione e l’applicazione di strategie antitrombotiche in grado di ridurre la mortalità totale e cardiovascolare in pazienti con malattia vascolare già documentata hanno un ruolo importante di tipo clinico, epidemiologico e di economia sanitaria. Nello studio COMPASS l’associazione di rivaroxaban, somministrato alla dose di 2.5 mg ogni 12 h, ed aspirina in una popolazione con malattia vascolare stabile ha significativamente ridotto gli eventi cardiovascolari rispetto al regime standard con sola aspirina; tale riduzione si è tradotta in un’aumentata sopravvivenza, sia cardiovascolare che totale. Questo beneficio di mortalità non era stato osservato negli studi randomizzati che, in questa tipologia di pazienti, avevano in precedenza valutato terapie antipiastriniche alternative all’aspirina (con il clopidogrel) oppure avevano confrontato una doppia terapia antiaggregante con aspirina più clopidogrel, vorapaxar o ticagrelor vs singolo trattamento antiaggregante con aspirina. I risultati del COMPASS rinforzano l’importanza di strategie antitrombotiche che coinvolgano anche la cascata coagulativa, oltre che l’aggregazione piastrinica, per prevenire a livello multi-distrettuale la ricorrenza di eventi cardiovascolari su base aterotrombotica, con un beneficio proporzionale al profilo di rischio basale del paziente.
ER  -   
