TY  -  JOUR
AU  -  De Servi, Stefano
AU  -  Sciatti, Edoardo
AU  -  Temporelli, Pier Luigi
AU  -  De Caterina, Raffaele
AU  -  Prati, Francesco
AU  -  Zito, Giovanni Battista
AU  -  Carugo, Stefano
AU  -  De Biase, Luciano
AU  -  Senni, Michele
AU  -  Rossini, Roberta
T1  -  Grey zones sulla duplice terapia antipiastrinica.
Opinioni degli esperti
PY  -  2020
Y1  -  2020-07-01
DO  -  10.1714/3386.33642
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  7
SP  -  530
EP  -  536
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/09
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3386.33642
N2  -  Le linee guida, pur costituendo un punto di riferimento oggettivo per operare scelte terapeutiche corrette, contengono delle zone grigie, dove le raccomandazioni non sono supportate da solide evidenze. In un convegno tenutosi a Bergamo in ottobre 2018, si è cercato di evidenziare alcune delle principali zone grigie della Cardiologia e, attraverso un confronto tra esperti, di trarre delle conclusioni condivise che possano illuminare la nostra pratica clinica. Il presente manoscritto contiene gli atti del simposio riguardante le incertezze nell’utilizzo della doppia terapia antipiastrinica (DAPT). Il manoscritto ricalca l’impostazione del convegno, con una iniziale revisione delle attuali linee guida inerenti l’argomento, seguita dalla presentazione, da parte di esperti, delle argomentazioni a favore o contro relativamente a quelli che sono stati individuati come i principali “gaps in evidence” sull’argomento. Il primo “gap in evidence” di cui si discute è l’utilità degli score per ridurre la durata della DAPT nei pazienti ad alto rischio emorragico. Il secondo esamina la correttezza del livello di evidenza per il prolungamento della DAPT oltre l’anno nei pazienti ad alto rischio ischemico. L’ultimo “gap in evidence” riguarda la possibilità di adottare la singola terapia antiaggregante piastrinica più anticoagulante rispetto alla triplice terapia antitrombotica in pazienti con fibrillazione atriale e sindrome coronarica acuta. Il lavoro è stato inoltre implementato con le evidenze derivanti da importanti studi randomizzati pubblicati successivamente alla data del Convegno.
ER  -   
