TY  -  JOUR
AU  -  Halasz, Geza
AU  -  Di Spigno, Francesco
AU  -  Piepoli, Massimo
AU  -  Villani, Giovanni Quinto
AU  -  Nardecchia, Silvia
AU  -  Spezzano, Tiziana
AU  -  Villani, Matteo
T1  -  L’embolia polmonare come complicanza tardiva 
della polmonite da SARS-CoV-2: una serie di casi clinici
PY  -  2020
Y1  -  2020-07-01
DO  -  10.1714/3386.33638
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  7
SP  -  523
EP  -  525
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3386.33638
N2  -  Diversi studi hanno avanzato l’ipotesi che la fase acuta dell’infezione da SARS-CoV-2 possa associarsi ad uno stato di ipercoagulabilità e ad un aumentato rischio di tromboembolismo venoso, invece l’incidenza delle complicanze tromboemboliche nella fase tardiva della patologia risulta sconosciuta. Il presente articolo descrive tre casi di pazienti con polmonite da SARS-CoV-2 con insorgenza tardiva di embolia polmonare. Caso 1: uomo di 57 anni con diagnosi di embolia polmonare e dissezione aortica di tipo B manifestatesi dopo 12 giorni da una polmonite da SARS-CoV-2. I risultati di laboratorio al momento dell’embolia polmonare non hanno evidenziato alcun segno di infiammazione acuta ma soltanto un’elevazione del D-dimero. Caso 2: uomo di 76 anni con diagnosi di polmonite da SARS-CoV-2 seguita dopo 20 giorni da un quadro di embolia polmonare; la tomografia computerizzata ad alta risoluzione eseguita in quel momento ha mostrato una parziale risoluzione della consolidazione a “crazy paving”. Caso 3: uomo di 77 anni con polmonite da SARS-CoV-2 che successivamente ha presentato un evento tromboembolico venoso nonostante tromboprofilassi con eparina a basso peso molecolare. Anche in questo paziente al momento della complicazione non si è evidenziato un aumento dei marker di infiammazione acuta.I casi riportati suggeriscono l’ipotesi che nell’infezione da SARS-CoV-2 lo stato di ipercoagulabilità possa persistere dopo la fase di infiammazione acuta e di tempesta citochinica. Queste evidenze suggeriscono che i pazienti con polmonite da SARS-CoV-2 potrebbero beneficiare di una terapia anticoagulante a medio-lungo termine da iniziare al momento della diagnosi.
ER  -   
