TY  -  JOUR
AU  -  Piedimonte, Giulio
AU  -  D’Agosta, Guido
AU  -  Gravina, Giacomo
AU  -  Venuti, Giuseppe
AU  -  Castellana, Carmelo
AU  -  Tamburino, Corrado
AU  -  La Manna, Alessio
T1  -  Gestione delle perforazioni coronariche 
durante angioplastica coronarica
PY  -  2020
Y1  -  2020-06-01
DO  -  10.1714/3373.33490
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  6
SP  -  27
EP  -  34
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3373.33490
N2  -  Le perforazioni coronariche rappresentano una temibile complicanza dell’angioplastica coronarica che, se non riconosciute e trattate tempestivamente, possono portare a conseguenze catastrofiche per il paziente. Di conseguenza l’acquisizione delle tecniche di base per il trattamento di una perforazione coronarica diventa indispensabile per il cardiologo interventista per poter svolgere in sicurezza un intervento di angioplastica coronarica. Fortunatamente l’incidenza delle perforazioni coronariche rimane bassa nel corso di angioplastica coronarica. Tuttavia è possibile riconoscere alcuni sottogruppi di pazienti e alcuni tipi di lesioni coronariche, come le occlusioni coronariche croniche totali, che aumentano il rischio di perforazione. I trattamenti attualmente disponibili variano a seconda del tipo e del sito di perforazione coronarica, pertanto il tempestivo riconoscimento della perforazione è di fondamentale importanza per poter instaurare rapidamente il trattamento più adeguato.
ER  -   
