TY  -  JOUR
AU  -  Erriquez, Andrea
AU  -  Pavasini, Rita
AU  -  Campo, Gianluca
T1  -  Strategie per la gestione della sotto-espansione 
dello stent
PY  -  2020
Y1  -  2020-06-01
DO  -  10.1714/3373.33489
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  6
SP  -  21
EP  -  26
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3373.33489
N2  -  La sotto-espansione di stent rappresenta un fattore prognostico negativo, legato al rischio di sviluppo di restenosi intrastent e trombosi di stent, ed è spesso dovuto ad un carico di calcio eccessivo a livello della lesione target. I principali dispositivi disponibili per il trattamento delle sotto-espansioni di stent sono i palloni non complianti (NC) ad altissima pressione, il laser ad eccimeri e la litotrissia intravascolare. I palloni (NC) OPNTM (SIS Medical AG, Winterthur, Svizzera) sono in grado di raggiungere pressioni molto più elevate rispetto a quelle dei palloni NC standard (fino a 35 atm), così da vincere la resistenza data dalla placca calcifica. Il catetere laser ad eccimeri invece genera impulsi di luce ultravioletta con basso potere di penetrazione in grado di frammentare il materiale aterosclerotico circostante lo stent impiantato. Questa tecnologia si è dimostrata estremamente efficace, tuttavia richiede una notevole esperienza da parte dell’operatore per ridurre il rischio di complicanze gravi. La litotrissia intravascolare rappresenta la metodica apparsa sulla scena più recentemente e ha mostrato finora dei risultati davvero promettenti. Il dispositivo Shockwave Medical (S-IVL; Shockwave Medical Inc, Santa Clara, CA, USA) emette onde sonore che agiscono in maniera selettiva sulla componente calcifica, disgregandola e rendendo il vaso più compliante.
ER  -   
