TY  -  JOUR
AU  -  Cerrato, Enrico
AU  -  Varbella, Ferdinando
AU  -  Ripa, Franco
AU  -  Baccon, Claudio
AU  -  Picco, Carlo
AU  -  Minniti, Davide
AU  -  Tomassini, Francesco
AU  -  Rolfo, Cristina
AU  -  Ferrari, Fabio
AU  -  Mariani, Fabio
AU  -  Quadri, Giorgio
AU  -  Franzè, Alfonso
AU  -  Montagna, Laura
AU  -  Arione, Roberto
AU  -  Boraso, Flavio
T1  -  Lo sviluppo di una partnership tra Aziende Sanitarie: l’integrazione dei laboratori di Emodinamica 
tra l’Azienda Ospedaliera Universitaria 
San Luigi Gonzaga di Orbassano 
e l’Azienda Sanitaria Locale Torino 3
PY  -  2020
Y1  -  2020-05-01
DO  -  10.1714/3343.33140
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  5
SP  -  374
EP  -  384
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3343.33140
N2  -  Razionale. Il settore sanitario è tra quelli più complessi dove le partnership e le interdipendenze tra le Aziende possono raggiungere veri e propri modelli operativi tecnici e gestionali volte ad ottimizzare le risorse. Tuttavia la costruzione di questa tipologia di interdipendenza non è di semplice esecuzione, rendendo necessario un processo di integrazione a differenti livelli organizzativi e professionali. Obiettivo di questo lavoro è presentare la metodologia organizzativa e i risultati raggiunti durante i primi 3 anni di esperienza di integrazione dei laboratori di Emodinamica tra l’Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU) San Luigi Gonzaga di Orbassano e l’Azienda Sanitaria Locale Torino 3 (ASL TO3).Materiali e metodi. A partire da marzo 2016, data di inizio dell’attività integrata, sono stati registrati e monitorizzati i dati inerenti al numero e alla tipologia di procedure, nonché la distribuzione dei carichi di lavoro di ciascun operatore nelle due sedi. In ultimo sono state analizzate le variazioni percentuali del numero di procedure effettuate e delle procedure svolte in regime di emergenza, le variazioni di tempo impiegato nel trattamento del paziente in caso di angioplastica primaria.Risultati. Rispetto ai primi 12 mesi di attività non integrata, il numero di procedure si è mantenuto costante con un trend complessivo in aumento di attività (procedure totali: +2.6% dal 2016 al 2017; +8.7% dal 2017 al 2018). Non sono risultate differenze statisticamente significative nel tempo medio “door-to-balloon” sia stratificando per periodo (anno 2015 vs 2016 vs 2017 vs 2018) sia per sede operativa. Tutti gli infarti con sopraslivellamento del tratto ST sono stati trattati nella sede di arrivo, spostandosi l’equipe medica di reperibilità. Il tasso di mortalità e il numero di complicanze non sono risultati differenti rispetto al trend registrato negli anni precedenti. L’implementazione di programmi congiunti con interscambio di expertise tra operatori ha permesso di maturare rapidamente competenze necessarie per l’esecuzione di procedure di cardiopatia strutturale non eseguite precedentemente in una delle sedi operative.Conclusioni. Il modello del laboratorio unico di Emodinamica rappresenta un esempio di partnership tra due Aziende Sanitarie e di integrazione tra i professionisti nello specifico settore cardiologico, seppur affrontando quotidianamente difficoltà logistiche organizzative. L’integrazione ha permesso di ampliare il numero, la tipologia di procedure effettuate e di creare un sistema di reperibilità unica per le angioplastiche primarie senza ricadute negative sui tempi “door-to-balloon” di rivascolarizzazione miocardica.
ER  -   
