TY  -  JOUR
AU  -  D'Andrea, Antonello
AU  -  Di Giannuario, Giovanna
AU  -  Marrazzo, Gemma
AU  -  Riegler, Lucia
AU  -  Mele, Donato
AU  -  Rizzo, Massimiliano
AU  -  Campana, Marco
AU  -  Gimelli, Alessia
AU  -  Khoury, Georgette
AU  -  Moreo, Antonella
AU  -  a nome dell’Area Cardioimaging dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO)
T1  -  L’imaging integrato nel percorso del paziente con 
COVID-19: dalla diagnosi, al monitoraggio clinico, 
alla prognosi
PY  -  2020
Y1  -  2020-05-01
DO  -  10.1714/3343.33132
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  5
SP  -  345
EP  -  353
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3343.33132
N2  -  L’approccio integrato clinico, laboratoristico e con ultrasuoni al letto del paziente è fondamentale nella diagnosi, monitoraggio e valutazione della terapia del paziente con COVID-19. La strategia ideale del percorso di imaging in tale contesto non è ancora ben definita. L’ecografia polmonare “bedside” presenta una serie innegabile di vantaggi nel paziente ad alto rischio infettivo, e può fornire un dato incrementale nella terapia intensiva respiratoria per il controllo seriato del singolo paziente, così come nell’invio a domicilio del soggetto stabilizzato. La radiografia del torace è caratterizzata da bassa sensibilità nell’identificazione delle alterazioni polmonari più precoci. La tomografia computerizzata polmonare presenta un’elevata sensibilità ma non andrebbe eseguita di routine in tutti i pazienti, perché nelle prime 48 h può essere assolutamente negativa, e in fase tardiva il riscontro all’imaging potrebbe non modificare l’approccio terapeutico. L’ecocardiogramma andrebbe limitato ai soli pazienti con instabilità emodinamica.
ER  -   
