TY  -  JOUR
AU  -  Tarantini, Giuseppe
AU  -  D’Amico, Gianpiero
AU  -  Baracchini, Claudio
AU  -  Berni, Andrea
AU  -  Berti, Sergio
AU  -  Calabri, Giovanni Battista
AU  -  Chessa, Massimo
AU  -  Esposito, Giovanni
AU  -  Gaspardone, Achille
AU  -  Menozzi, Alberto
AU  -  Meucci, Francesco
AU  -  Musumeci, Giuseppe
AU  -  Onorato, Eustaquio
AU  -  Rigattieri, Stefano
AU  -  Saia, Francesco
AU  -  Santoro, Pino
AU  -  Scacciatella, Paolo
AU  -  Trabattoni, Daniela
AU  -  Fraccaro, Chiara
AU  -  Pristipino, Cristian
T1  -  Documento di posizione della Società Italiana 
di Cardiologia Interventistica (SICI-GISE): 
Gestione del forame ovale pervio in presenza 
di tromboembolia cerebrale o sistemica 
criptogenetica – versione 2020
PY  -  2020
Y1  -  2020-04-01
DO  -  10.1714/3336.33075
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  4
SP  -  50
EP  -  59
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3336.33075
N2  -  Il forame ovale pervio (PFO) è implicato nella patogenesi di alcune sindromi cliniche in cui gioca ruoli variabili. Nel 2017 e 2018 quattro studi clinici randomizzati sono stati pubblicati, permettendo il chiarimento di alcune questioni in merito all’ictus criptogenetico e al ruolo della chiusura percutanea del PFO. Recentemente, otto società scientifiche Europee hanno collaborato alla pubblicazione di un documento di posizione interdisciplinare e internazionale sulla gestione dei pazienti portatori di PFO e affetti da tromboembolismo cerebrale o sistemico, basandosi sulle migliori evidenze disponibili, con lo scopo di definire i principi necessari al processo decisionale. Ciononostante, un approccio personalizzato trova difficilmente spazio nei documenti di posizione, considerando che le decisioni riguardo la gestione ottimale del paziente con PFO e tromboembolismo cerebrale o sistemico sono spesso impegnative per la presenza di condizioni cliniche associate o scenari clinici complessi.Un Panel di esperti cardiologi si è radunato sotto l’egida della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (SICI-GISE) per discutere l’argomento e sviluppare un documento di consenso, al fine di fornire raccomandazioni pratiche al cardiologo clinico ed interventista sulla gestione ottimale della terapia antitrombotica nei pazienti con PFO in presenza di tromboembolia cerebrale o sistemica criptogenetica. In questo documento di posizione vengono presentati e discussi vari scenari clinici di pazienti, inclusi pazienti con condizioni cliniche associate (es. stati ipercoagulativi, trombosi venosa profonda/tromboembolia polmonare, fibrillazione atriale di breve durata) e casi particolari (es. pazienti con fattori di rischio per fibrillazione atriale, pazienti di età ≥65 anni, pazienti che rifiutano la chiusura percutanea), fornendo le raccomandazioni del Panel per ogni singolo scenario.
ER  -   
