TY  -  JOUR
AU  -  Vergallo, Rocco
AU  -  De Maria, Giovanni Luigi
AU  -  Annibali, Gianmarco
AU  -  D’Amario, Domenico
AU  -  Galli, Mattia
AU  -  Porto, Italo
T1  -  Uso dell’ecografia intravascolare 
nella valutazione e nel trattamento percutaneo 
della malattia del tronco comune
PY  -  2020
Y1  -  2020-04-01
DO  -  10.1714/3336.33070
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  4
SP  -  22
EP  -  28
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3336.33070
N2  -  La malattia del tronco comune (TC) è una condizione patologica di particolare rilevanza clinica in quanto ha un significativo impatto sulla morbilità e mortalità dei pazienti con cardiopatia ischemica. A causa della sua natura bidimensionale, l’angiografia non riesce a fornire una precisa valutazione riguardo l’estensione, la distribuzione e la morfologia della malattia del TC. L’ecografia intravascolare (IVUS) è la metodica di prima scelta nella valutazione morfologica invasiva della malattia del TC, in quanto consente di caratterizzare in maniera accurata la malattia aterosclerotica in tutti i segmenti della biforcazione (incluso l’ostio del TC). L’IVUS risulta pertanto utile in ogni step delle procedure sul TC: 1) nella decisione sulla severità della stenosi e sulla necessità di rivascolarizzazione; 2) nella scelta della strategia di trattamento della biforcazione (es. singolo o doppio stent); 3) nella guida all’angioplastica in tutte le sue fasi (es. preparazione della lesione, scelta della zona di atterraggio, sizing dello stent, ottimizzazione prossimale, rewiring del ramo collaterale, kissing balloon); 4) nell’ottimizzazione del risultato dello stenting (es. espansione, apposizione, “geographical miss”, dissezioni maggiori). Sebbene i dati ottenuti da trial randomizzati siano limitati, varie metanalisi e studi di registro suggeriscono una superiorità del trattamento percutaneo IVUS-guidato del TC rispetto a quello guidato dalla sola angiografia in termini di mortalità, infarto non fatale, trombosi di stent, restenosi e rivascolarizzazione della lesione target.
ER  -   
