TY  -  JOUR
AU  -  Lettino, Maddalena
AU  -  Zambon, Alberto
AU  -  Musumeci, Giuseppe
AU  -  Arca, Marcello
AU  -  Bilato, Claudio
AU  -  Brunetti, Natale Daniele
AU  -  Calabrò, Paolo
AU  -  Casu, Gavino
AU  -  Chiarella, Francesco
AU  -  Faggiano, Pompilio
AU  -  Ferlini, Marco
AU  -  Guardigli, Gabriele
AU  -  Imbalzano, Egidio
AU  -  Indolfi, Ciro
AU  -  Marcucci, Rossella
AU  -  Menozzi, Alberto
AU  -  Mureddu, Gian Francesco
AU  -  Perrone Filardi, Pasquale
AU  -  Pirro, Matteo
AU  -  Pisciotta, Livia
AU  -  Scherillo, Marino
AU  -  Suppressa, Patrizia
AU  -  Uguccioni, Massimo
AU  -  Varbella, Ferdinando
AU  -  Gentile, Luigi
AU  -  Rapezzi, Claudio
AU  -  Averna, Maurizio
T1  -  Criteri di appropriatezza nella gestione della terapia ipocolesterolemizzante con alirocumab 
nel paziente ad alto rischio cardiovascolare.
L’opinione di un gruppo multidisciplinare 
di esperti italiani
PY  -  2020
Y1  -  2020-04-01
DO  -  10.1714/3331.33006
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  4
SP  -  3
EP  -  21
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3331.33006
N2  -  Elevati livelli di colesterolo LDL (C-LDL) rappresentano un fattore causale delle patologie cardiovascolari su base aterosclerotica, con una correlazione diretta tra questi e mortalità o eventi cardiovascolari, tale per cui alla riduzione di C-LDL si associa proporzionalmente e in modo lineare la riduzione di entrambi. Statine ed ezetimibe sono utilizzati per l’abbassamento del C-LDL, ma potrebbero non essere sufficienti per raggiungere gli obiettivi posti dalle linee guida ESC/EAS, che raccomandano l’uso di inibitori di PCSK9 per un’ulteriore riduzione del C-LDL in pazienti non a target.Questo progetto ha sottoposto 86 scenari clinici a un gruppo di esperti, cardiologi, internisti e lipidologi, raccogliendo il loro parere sull’appropriatezza di diversi comportamenti e decisioni. È stato utilizzato il metodo RAND/UCLA di valutazione dell’appropriatezza degli interventi clinici, convalidato per combinare le migliori prove scientifiche disponibili con il giudizio degli esperti. A tal fine, è stato valutato il rapporto rischio-beneficio negli scenari clinici proposti. Ogni indicazione è stata classificata come “appropriata”, “incerta” o “inappropriata” in base al punteggio medio attribuito dai partecipanti.Questo documento riporta i risultati di un processo di consenso che ha condotto allo sviluppo di raccomandazioni per la gestione di scenari clinici sul trattamento di pazienti dislipidemici, non sempre risolvibili con le sole evidenze scientifiche.
ER  -   
