TY  -  JOUR
AU  -  Galli, Stefano
AU  -  Testa, Luca
AU  -  Montorsi, Piero
AU  -  Bedogni, Francesco
AU  -  Pisano, Francesco
AU  -  Palloshi, Altin
AU  -  Mauro, Ciro
AU  -  Contarini, Marco
AU  -  Varbella, Ferdinando
AU  -  Esposito, Giovanni
AU  -  Caramanno, Giovanni
AU  -  Secco, Gioel Gabrio
AU  -  D’Amico, Gianpiero
AU  -  Musumeci, Giuseppe
AU  -  Tarantini, Giuseppe
T1  -  Documento di posizione SICI-GISE sull’uso dello 
scaffold riassorbibile Magmaris nella pratica clinica
PY  -  2020
Y1  -  2020-02-01
DO  -  10.1714/3311.32822
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  2
SP  -  52
EP  -  59
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3311.32822
N2  -  Gli scaffold riassorbibili (BRS) sono emersi come possibile nuova frontiera nel trattamento delle stenosi coronariche. Il rilascio del farmaco ed il contenimento della placca è temporaneo evitando di avere uno stent permanente una volta che il processo di recoil della placca e di guarigione del vaso sono completati, rendendo lo stent permanente superfluo ed evitando l’esposizione del paziente al rischio di trombosi tardiva, eliminando il substrato che favorisce la reattività vascolare, l’interferenza sulle metodiche non invasive e precludendo la possibilità di una futura rivascolarizzazione chirurgica. Queste potenziali limitazioni degli stent metallici permanenti potrebbero essere superate dall’uso di BRS. Le caratteristiche della lega metallica e le proprietà antitrombotiche potrebbero rendere il BRS in magnesio una tecnologia vincente per il trattamento delle lesioni coronariche. Nonostante ciò, le proprietà meccaniche differiscono sostanzialmente da quelle degli stent metallici convenzionali e le precedenti esperienze con l’uso degli scaffold polimerici hanno mostrato come la standardizzazione della tecnica di impianto e la scelta ottimale del paziente e della lesione, sono fattori chiave per la buona riuscita dell’impianto stesso. Un panel di esperti si è riunito per trovare un consenso sulla miglior tecnica per l’impianto del Magmaris in pazienti ben selezionati e per discutere nuove e future indicazioni.
ER  -   
