TY  -  JOUR
AU  -  Capranzano, Piera
AU  -  Francaviglia, Bruno
AU  -  Capodanno, Davide
AU  -  Tamburino, Corrado
T1  -  Gestione della terapia antitrombotica nei pazienti 
con sanguinamento dopo angioplastica coronarica
PY  -  2020
Y1  -  2020-02-01
DO  -  10.1714/3311.32819
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  2
SP  -  34
EP  -  41
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/11
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3311.32819
N2  -  Il sanguinamento è una complicanza di frequente riscontro nei pazienti sottoposti ad intervento percutaneo di angioplastica coronarica (PCI) in trattamento con la duplice antiaggregazione piastrinica con aspirina ed un inibitore orale del recettore piastrinico P2Y12 (clopidogrel, prasugrel, ticagrelor) o con la combinazione della terapia antipiastrinica ed un anticoagulante nei pazienti che hanno un’indicazione specifica all’anticoagulazione in cronico come, ad esempio, la fibrillazione atriale. La gestione della terapia antitrombotica durante tali sanguinamenti post-PCI è notevolmente complessa a causa dell’intrinseca difficoltà nella stima del bilancio tra il rischio emorragico – aumentato dalla terapia antipiastrinica e/o anticoagulante – e il rischio trombotico associato all’eventuale interruzione di tali farmaci. Attualmente non vi sono dati derivati da studi dedicati e pertanto la gestione della terapia antitrombotica nei pazienti che presentano un sanguinamento dopo PCI è guidata da documenti di consenso che forniscono suggerimenti per i diversi tipi di emorragia, basati sulla gravità di quest’ultima. Nel presente articolo saranno discusse, alla luce dei documenti europei disponibili, le possibili strategie di gestione della terapia antitrombotica (antipiastrinica e/o anticoagulante) nelle diverse tipologie di sanguinamento che possono manifestarsi nei pazienti sottoposti a PCI.
ER  -   
