TY  -  JOUR
AU  -  Berretta, Paolo
AU  -  Cefarelli, Mariano
AU  -  Alfonsi, Jacopo
AU  -  Montecchiani, Luca
AU  -  Pierri, Michele Danilo
AU  -  Munch, Christopher
AU  -  Di Eusanio, Marco
T1  -  Risultati ad un anno dopo chirurgia sostitutiva della valvola aortica: esperienza di un centro ad alto volume
PY  -  2020
Y1  -  2020-03-01
DO  -  10.1714/3306.32770
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  3
SP  -  216
EP  -  223
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3306.32770
N2  -  Razionale. Nell’ultimo decennio, lo sviluppo e il crescente utilizzo di approcci mini-invasivi per la chirurgia valvolare aortica, associati all’introduzione delle procedure di sostituzione valvolare aortica per via transcatetere, ha completamente rivoluzionato il trattamento dei pazienti affetti da stenosi valvolare aortica, offrendo valide ed efficaci alternative alla chirurgia tradizionale. Obiettivo di questo lavoro è di riportare i risultati ad 1 anno della chirurgia valvolare aortica contemporanea, in un’ampia popolazione di pazienti.Materiali e metodi. Tra ottobre 2016 e aprile 2019, 520 pazienti consecutivi sono stati sottoposti ad intervento di sostituzione valvolare aortica isolata (SVAo), presso la S.O.D. di Cardiochirurgia del Centro Cardiovascolare Lancisi, Università Politecnica delle Marche, Ancona. Risultati. Complessivamente, 306 pazienti (58.9%) sono stati operati utilizzando un accesso mini-invasivo. L’incidenza di mini-SVAo ha mostrato un incremento significativo nel periodo in studio passando dal 47.9% all’86.7% (p<0.001). Nel 39.9% dei pazienti sottoposti a mini-SVAo è stata impiantata una protesi sutureless o rapid deployment, in 105 pazienti (34.4%) è stata eseguita una circolazione extracorporea con sistema mini-invasivo (circolazione extracorporea miniaturizzata, con circuito chiuso) e nel 38.2% è stato adottato un protocollo anestesiologico “ultra fast track” con risveglio ed estubazione in sala operatoria. La mortalità complessiva a 30 giorni è stata 0.4% (n=2) con un tasso di eventi neurologici (ictus) di 0.6% (n=3). Venti pazienti (3.8%) hanno necessitato di un impianto di pacemaker definitivo. La sopravvivenza ad 1 anno è stata del 97.3% con un tasso di ictus e riospedalizzazione rispettivamente di 1% e 4.5%. L’incidenza stimata a 1 anno per l’endpoint composito di morte, ictus e riospedalizzazione è stata del 7%. Conclusioni. La chirurgia valvolare aortica contemporanea in centri ad alto volume è associata ad ottimi risultati clinici con tassi di mortalità e morbilità minimi. In questo contesto l’impiego delle più moderne tecniche e tecnologie ha portato ad un utilizzo estensivo degli approcci mini-invasivi dimostrando eccellenti outcome a breve e medio termine con una maggiore soddisfazione del paziente.
ER  -   
