TY  -  JOUR
AU  -  Di Pasquale, Giuseppe
AU  -  Iacovoni, Attilio
AU  -  Perrone Filardi, Pasquale
AU  -  Giustozzi, Michela
AU  -  De Ponti, Roberto
AU  -  Falanga, Anna
AU  -  Botto, Giovanni Luca
AU  -  De Filippo, Paolo
AU  -  Gavazzi, Antonello
AU  -  Sciatti, Edoardo
AU  -  Senni, Michele
AU  -  Porcu, Maurizio
T1  -  Grey zones sull’uso dei nuovi anticoagulanti orali 
nella fibrillazione atriale. 
Opinioni degli esperti
Y1  -  2020-02-01
DO  -  10.1714/3300.32703
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  2
SP  -  103
EP  -  110
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3300.32703
N2  -  Le linee guida, pur costituendo un punto di riferimento oggettivo per operare scelte terapeutiche corrette, contengono delle zone grigie, dove le raccomandazioni non sono supportate da solide evidenze. In un convegno tenutosi a Bergamo in ottobre 2018, si è cercato di evidenziare alcune delle principali zone grigie della Cardiologia e, attraverso un confronto tra esperti, di trarre delle conclusioni condivise che possano illuminare la nostra pratica clinica. Il presente manoscritto contiene gli atti del simposio riguardante le incertezze nell’utilizzo dei nuovi anticoagulanti orali (NAO) e circa la fibrillazione atriale (FA). Il manoscritto ricalca l’impostazione del convegno, con una iniziale revisione delle attuali linee guida inerenti l’argomento, seguita dalla presentazione, da parte di esperti, delle argomentazioni a favore (White) o contro (Black) relativamente a quelli che sono stati individuati come i principali “gaps in evidence” sull’argomento. Per ogni punto è successivamente riportato il “verdetto” derivante dalla votazione degli esperti e del pubblico, un commento riassuntivo ed infine gli highlights, che costituiscono dei pratici “take home messages” da utilizzare nella pratica clinica quotidiana. Il primo “gap in evidence” di cui si discute è l’indicazione alla terapia anticoagulante nei pazienti con FA subclinica rilevata da dispositivi impiantati. Il secondo esamina la possibilità di utilizzare i NAO nel paziente oncologico con FA. Il terzo valuta la necessità di scoagulare pazienti con FA e CHA2DS2-VASc 1 o CHA2DS2-VASc 2 se donna. L’ultimo “gap in evidence” riguarda la preferenza di triplice o duplice terapia in pazienti con FA e sindrome coronarica acuta/stenting coronarico. Il lavoro è stato inoltre implementato con le evidenze derivanti da importanti studi randomizzati pubblicati successivamente alla data del Convegno.
ER  -   
