TY  -  JOUR
AU  -  Degli Esposti, Luca
AU  -  Perrone, Valentina
AU  -  Saragoni, Stefania
AU  -  Buda, Stefano
AU  -  Piovaccari, Giancarlo
T1  -  Farmaco-utilizzazione ed esiti clinici in pazienti 
trattati con farmaci anticoagulanti orali nel 
periodo 2014-2015: evidenze da database amministrativi 
dell’Azienda Sanitaria Locale Romagna
PY  -  2020
Y1  -  2020-01-01
DO  -  10.1714/3285.32587
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  21
IS  -  1
SP  -  25
EP  -  33
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/03/10
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3285.32587
N2  -  Razionale. Gli obiettivi dello studio sono stati descrivere (a) le caratteristiche dei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FANV) naïve al trattamento con anticoagulanti orali (antagonisti della vitamina K, [AVK] o nuovi anticoagulanti orali [NAO]) e (b) la persistenza ai trattamenti, l’incidenza di eventi emorragici e tromboembolici e la mortalità in pazienti con FANV che iniziano la terapia con AVK o NAO.Materiali e metodi. Lo studio è stato condotto utilizzando il database amministrativo di un’azienda sanitaria locale italiana. Sono stati inclusi tutti i pazienti adulti (età ≥18 anni) con FANV e naïve al trattamento con AVK (warfarin) o NAO (rivaroxaban, apixaban, dabigatran) nel periodo tra 1 gennaio 2014 e 30 giugno 2015. Per ridurre la distorsione e potenziali confondenti, è stato calcolato il propensity score matching. I pazienti inclusi sono stati caratterizzati in base a comorbilità, score CHA2DS2-VASc e HAS-BLED, terapia antiaggregante piastrinica e monitorati per almeno 12 mesi per analizzare la persistenza al trattamento e l’incidenza di eventi clinici. Risultati. Sono stati inclusi 970 pazienti con FANV naïve al trattamento anticoagulante orale; 595 (61.3%) assegnati a AVK e 375 (38.7%) a NAO. I pazienti AVK hanno avuto score basso e intermedio di HAS-BED e CHA2DS2-VASc inferiori rispetto ai pazienti NAO. L’80.6% dei pazienti NAO e il 73.4% dei pazienti AVK erano persistenti al trattamento. Nel gruppo AVK, l’incidenza di eventi emorragici (3.13/100 persone anno) e tromboembolici (3.48/100 persone anno) è stata maggiore rispetto al gruppo NAO (2.73/100 e 2.18/100 persone anno, rispettivamente). Dopo l’appaiamento dei pazienti per propensity score matching non sono state osservate differenze rispetto agli outcome analizzati. Conclusioni. La maggior parte dei pazienti con FANV naïve al trattamento con anticoagulanti orali ha ricevuto terapia con AVK. L’incidenza di eventi emorragici e di eventi tromboembolici è stata leggermente superiore in pazienti AVK rispetto ai pazienti NAO.
ER  -   
