TY  -  JOUR
AU  -  Perrone Filardi, Pasquale
AU  -  Caldarola, Pasquale
AU  -  Colivicchi, Furio
AU  -  Mugelli, Alessandro
AU  -  Varbella, Ferdinando
AU  -  Paolillo, Stefania
T1  -  Strategie antitrombotiche a lungo termine 
nel paziente post-infarto
PY  -  2019
Y1  -  2019-11-01
DO  -  10.1714/3261.32286
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  20
IS  -  11
SP  -  1
EP  -  11
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3261.32286
N2  -  L’identificazione precoce dei pazienti con pregresso evento coronarico acuto esposti ad un elevato rischio di nuovi eventi ischemici è fondamentale per limitare il rischio residuo e contenere la spesa sanitaria. Efficaci misure di trattamento antitrombotico e di prevenzione secondaria sono tuttora disponibili per raggiungere tali obiettivi. In particolare, l’utilizzo della doppia terapia antiaggregante sia nei primi 12 mesi dopo un evento acuto che nel lungo termine si è dimostrato altamente efficace nel ridurre le complicanze aterotrombotiche nel paziente con pregresso evento coronarico. Lo snodo fondamentale nella gestione terapeutica di questi pazienti è il corretto inquadramento del rischio residuo ischemico e del potenziale rischio emorragico al fine di ottimizzare la scelta terapeutica scegliendo l’approccio ragionevolmente più adeguato, efficace e sicuro per migliorare la prognosi nel lungo termine. Obiettivo del presente articolo è riassumere le caratteristiche e la rilevanza delle strategie antitrombotiche post-sindrome coronarica acuta attualmente disponibili, focalizzando in particolare l’attenzione sull’importanza della riduzione del rischio residuo nel lungo termine.
ER  -   
