TY  -  JOUR
AU  -  Piazza, Valentina
AU  -  Blengino, Simonetta
AU  -  Munforti, Carlotta
AU  -  Musmeci, Mauro
AU  -  Giglio, Alessia
AU  -  Malfatto, Gabriella
AU  -  Facchini, Mario
AU  -  Brasca, Francesco Maria
AU  -  Perego, Giovanni Battista
AU  -  Parati, Gianfranco
T1  -  Sicurezza ed efficacia della dimissione precoce 
associata a riabilitazione ambulatoriale dopo infarto 
miocardico nel paziente a basso rischio
PY  -  2019
Y1  -  2019-11-01
DO  -  10.1714/3254.32227
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  20
IS  -  11
SP  -  658
EP  -  663
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3254.32227
N2  -  Razionale. Le linee guida raccomandano dimissione precoce e riabilitazione dopo infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) nei soggetti a basso rischio. Tuttavia, l’identificazione del rischio di eventi post-STEMI è spesso lasciata al giudizio del clinico più che a criteri oggettivi predefiniti. Questo studio, condotto in una casistica “real life” di STEMI, ha lo scopo di confermare la sicurezza della dimissione precoce nei pazienti a basso rischio secondo criteri predefiniti e di dimostrare eventuali vantaggi associati alla successiva riabilitazione ambulatoriale. Materiali e metodi. Abbiamo valutato retrospettivamente i pazienti con STEMI, sottoposti ad angioplastica primaria, a basso rischio secondo un protocollo di valutazione predefinito e dimessi entro la quinta giornata, dall’ottobre 2010 all’ottobre 2017. Sono state considerate le caratteristiche basali e l’outcome a 30 giorni, confrontando i pazienti sottoposti o meno a riabilitazione. Risultati. Sono stati identificati 193 pazienti dimessi precocemente, in quanto a basso rischio, dopo STEMI trattato con angioplastica: 132 riferiti ad un percorso di riabilitazione ambulatoriale e 61 che non l’hanno svolto o completato, per scelta del curante o del paziente. L’entità del movimento enzimatico ed eventuali aritmie sono risultati gli unici predittori indipendenti di completamento della riabilitazione. A 30 giorni dalla dimissione gli eventi avversi sono risultati rari e con incidenza non significativamente diversa tra i due gruppi. Fra i pazienti che hanno eseguito la riabilitazione si è ottenuta una più frequente introduzione e titolazione di una terapia ottimale (58.3% vs 44.3%; p <0.05).Conclusioni. Nella nostra casistica di pazienti, la dimissione entro la quinta giornata, guidata da criteri prestabiliti, si è dimostrata praticabile e sicura. La successiva partecipazione al programma riabilitativo precoce si è associata ad una più adeguata titolazione della terapia farmacologica.
ER  -   
