TY  -  JOUR
AU  -  Russo, Maria Giovanna
AU  -  Cirillo, Annapaola
AU  -  Rinelli, Gabriele
AU  -  Vairo, Ugo
AU  -  Favilli, Silvia
AU  -  Moreo, Antonella
AU  -  Domenicucci, Stefano
AU  -  Gulizia, Michele Massimo
AU  -  Gabrielli, Domenico
T1  -  Reperti ecocardiografici fisiologici e parafisiologici 
in età neonatale e pediatrica
PY  -  2019
Y1  -  2019-11-01
DO  -  10.1714/3254.32223
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  20
IS  -  11
SP  -  627
EP  -  631
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3254.32223
N2  -  La valutazione ecocardiografica è fondamentale nella diagnosi e nel trattamento delle cardiopatie congenite e acquisite. Nel neonato e nel bambino l’esame inizia dalle proiezioni sottoxifoidea o sottocostale, invece che dalla proiezione parasternale. L’esame inizia quindi con l’identificazione del situs viscerale. Successivamente viene attuato un approccio sequenziale per la descrizione delle principali strutture cardiache. Il forame ovale pervio è una fisiologica comunicazione interatriale presente durante la vita fetale. La sua completa chiusura anatomica si verifica nel 70-75% dei soggetti in età adulta. Se ne deduce che nel 25% della popolazione persiste la sua pervietà. I difetti del setto interatriale sono un gruppo di cardiopatie congenite di frequente riscontro con un’incidenza di 2/1000 nati vivi. L’incidenza di chiusura spontanea nel primo anno di vita è compresa tra 4% e 96%. Il principale fattore predittivo di chiusura spontanea è la dimensione del difetto, considerando che più piccolo è lo stesso e più è probabile la sua spontanea risoluzione. I collettori sistemico-polmonari possono essere presenti nei neonati prematuri anche in assenza di patologie croniche polmonari e possono presentare un fenomeno transitorio. Possono essere presenti normalmente dopo la nascita e progressivamente scomparire con la crescita. In età pediatrica è frequente riscontrare un fisiologico rigurgito della valvola tricuspide (32.8%), seguito dal rigurgito polmonare (17.2%). Il dotto arterioso solitamente si chiude entro le 48 h dalla nascita, anche se alcuni autori considerano patologica la sua pervietà solo dopo i 3 mesi di vita. La prematurità incrementa l’incidenza di dotto arterioso pervio.
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