TY  -  JOUR
AU  -  Ronco, Raffaella
AU  -  Corrao, Giovanni
T1  -  Sindrome coronarica acuta: 
dati dal mondo reale in Lombardia
PY  -  2019
Y1  -  2019-10-01
DO  -  10.1714/3240.32101
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  20
IS  -  10
SP  -  8
EP  -  12
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3240.32101
N2  -  Razionale. Gli esiti a breve termine della sindrome coronarica acuta (SCA) sono stati ampiamente studiati, tuttavia è in discussione il ruolo di monitoraggio, terapie e riabilitazione post-dimissione nella prevenzione di esiti a lungo termine. Scopo dello studio è stato misurare l’aderenza al percorso terapeutico e valutarne l’impatto sul rischio di ricovero per causa cardiovascolari (CV) a lungo termine.Materiali e metodi. Complessivamente, 106 104 episodi incidenti di SCA in cui pazienti di 40-90 anni sono sopravvissuti al ricovero sono stati registrati nei database amministrativi fra il 2009 e il 2015 e identificati come ricoveri indice. Ogni paziente ha accumulato anni-persona dalla dimissione del ricovero indice al primo tra i seguenti eventi: ricovero per CV o censura (decesso, emigrazione, 30 giugno 2018). L’associazione tra esposizione (terapie farmacologiche e riabilitazione) e rischio di ospedalizzazione CV è stata valutata mediante un modello di Cox in accordo con l’approccio “intention-to-treat”. Risultati. Rispetto ai pazienti non trattati, quelli con prescrizioni di betabloccanti, statine, antiaggreganti e inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina/antagonisti recettoriali dell’angiotensina nell’anno successivo la dimissione indice hanno sperimentato una riduzione del rischio rispettivamente del 13% (intervallo di confidenza [IC] 95% 11-15%), 10% (IC 95% 8-12%), 5% (IC 95% 2-6%) e 3% (IC 95% 1-6%). Il ricovero riabilitativo entro 2 mesi ha invece ridotto il rischio del 29% (IC 95% 26-32%).Conclusioni. I pazienti sottoposti ad un più attento monitoraggio dopo il ricovero e maggiormente trattati hanno un rischio ridotto di sperimentare eventi CV a lungo termine.
ER  -   
