TY  -  JOUR
AU  -  Radini, Donatella
AU  -  Mennuni, Mauro
AU  -  Accardo, Stanislao
AU  -  Alunni, Gianfranco
AU  -  Barro, Sabrina
AU  -  Boscolo Anzoletti, Antonio
AU  -  Capecchi, Alessandro
AU  -  D’Errico, Antonella
AU  -  Egman, Sabrina
AU  -  Francese, Giuseppina Maura
AU  -  Iacoviello, Massimo
AU  -  Imazio, Massimo
AU  -  Lukic, Vjerica
AU  -  Magro, Beatrice
AU  -  Manieri, Antonella
AU  -  Morichelli, Loredana
AU  -  Pirazzini, Maria Cristina
AU  -  Pugiotto, Stefano
AU  -  Pulignano, Giovanni
AU  -  Sanna, Fabiola
AU  -  Sasso, Luigia
AU  -  Tarantini, Luigi
AU  -  Tosoni, Sonia
AU  -  Zumbo, Patrizia
AU  -  Gabrielli, Domenico
AU  -  Di Lenarda, Andrea
T1  -  Position paper ANMCO: 
Bisogni assistenziali del malato cardiopatico complesso: dalla fase acuta alla fase cronica
PY  -  2019
Y1  -  2019-10-01
DO  -  10.1714/3228.32060
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  20
IS  -  10
SP  -  593
EP  -  608
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3228.32060
N2  -  La gestione del malato con patologia cronica necessita di una presa in carico globale da parte di un team multidisciplinare e con un approccio che vada al di là del semplice coordinamento delle varie prestazioni specialistiche. In tale ambito, un ruolo centrale nella cura del malato cardiopatico cronico è rappresentato dalla continuità assistenziale che deve favorire l’integrazione organica fra le diverse strutture ospedaliere e fra ospedale e territorio. Con la realizzazione di questo documento, l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) definisce i principi generali a cui ispirare l’assistenza al malato cardiopatico complesso nelle diverse fasi della malattia. Tale approccio olistico, integrato e multidisciplinare, utilizza strumenti di analisi in grado di includere gli elementi caratterizzanti la complessità e quindi suggerire idonee strategie di gestione: (1) dei percorsi clinico-terapeutici volti all’ottimizzazione dei trattamenti; (2) dei percorsi assistenziali in terapia intensiva e degenza in un’ottica multidisciplinare; (3) dell’integrazione dei bisogni sociosanitari; (4) del processo infermieristico nell’ambito della continuità assistenziale a livello ambulatoriale, di comunità e domiciliarità; (5) dell’intervento educativo infermieristico.
ER  -   
