TY  -  JOUR
AU  -  Romani, Simona
AU  -  Porcari, Aldostefano
AU  -  Fabris, Enrico
AU  -  Sinagra, Gianfranco
T1  -  Iperpotassiemia nello scompenso cardiaco: 
nuove soluzioni per un vecchio problema
PY  -  2019
Y1  -  2019-10-01
DO  -  10.1714/3228.32053
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  20
IS  -  10
SP  -  543
EP  -  551
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/07/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3228.32053
N2  -  Il potassio è il principale ione intracellulare e la sua omeostasi è finemente regolata dall’apparato renale e gastrointestinale. L’insufficienza renale e l’iperpotassiemia sono condizioni di comune riscontro nei pazienti con scompenso cardiaco, risultato di una complessa interazione tra cuore e rene (es. sindrome cardio-renale) e degli effetti collaterali dei farmaci comunemente impiegati per il trattamento della malattia cardiaca (es. inibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone). Sebbene l’iperpotassiemia incrementi il rischio di disturbi di conduzione ed aritmie minacciose per la vita, il suo significato prognostico nello scompenso cardiaco è incerto. L’iperpotassiemia e la progressione del danno renale costituiscono i principali limiti all’introduzione e alla titolazione delle terapie eziologiche dello scompenso cardiaco. L’ingresso in commercio di nuovi farmaci per la prevenzione e il trattamento cronico dell’iperpotassiemia permette di introdurre e modulare la terapia anti-neurormonale in pazienti con scompenso cardiaco altrimenti esclusi per i livelli di potassio sierico eccessivamente elevati. Questa rassegna tratta gli aspetti fisiopatologici ed epidemiologico-prognostici dell’iperpotassiemia, offrendo, inoltre, un’analisi sulle possibili strategie di trattamento della disionia nello scompenso cardiaco.
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