TY  -  JOUR
AU  -  Ricci, Davide
AU  -  Cura Stura, Erik
AU  -  Barili, Fabio
AU  -  Rinaldi, Mauro
T1  -  Cardiochirurgia 2.0
PY  -  2019
Y1  -  2019-09-01
DO  -  10.1714/3207.31836
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  20
IS  -  9
SP  -  475
EP  -  480
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/09/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3207.31836
N2  -  L’approccio mini-invasivo è diventato di fondamentale importanza in ambito cardiochirurgico negli ultimi 10 anni. Inizialmente sviluppato per il trattamento della patologia della valvola mitrale, viene oggi adottato nel trattamento delle patologie valvolari aortiche e nelle procedure di rivascolarizzazione miocardica. Rispetto alla sternotomia tradizionale, la chirurgia mini-invasiva consente di eseguire l’intervento attraverso minime vie di accesso, riducendo il trauma toracico con una serie di benefici per il paziente. La chirurgia mini-invasiva richiede una curva di apprendimento per il chirurgo e per l’intera equipe, oltre che una strumentazione dedicata. Per facilitare l’impiego di tale approccio sono disponibili metodiche di cannulazione/perfusione e di clampaggio aortico dai be noti vantaggi, seppur gravate da una maggiore incidenza di ictus e complicanze vascolari che risulta tuttavia estremamente ridotta quando l’intervento viene eseguito presso centri ad alto volume e adottando un approccio individualizzato in base alle caratteristiche di ciascun paziente.
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