TY  -  JOUR
AU  -  Corona, Giovanni
AU  -  Solaroli, Erica
AU  -  Tortorici, Gianfranco
AU  -  Sforza, Alessandra
T1  -  Interazioni cuore-tiroide
PY  -  2019
Y1  -  2019-06-01
DO  -  10.1714/3165.31467
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  20
IS  -  6
SP  -  342
EP  -  350
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/03/09
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3165.31467
N2  -  Le alterazioni della funzione tiroidea sono condizioni cliniche piuttosto comuni nella popolazione generale e spesso sono del tutto misconosciute. Gli ormoni tiroidei giocano un ruolo fondamentale sul sistema cardiovascolare (CV) contribuendo al controllo della funzione cardiaca e dell’emodinamica periferica. Inoltre, partecipano alla regolazione dell’omeostasi glucidica, lipidica e coagulativa contribuendo ulteriormente alla stratificazione del rischio CV. Scopo del presente articolo è quello di analizzare e riassumere in modo sistematico le evidenze disponibili relative alla possibile associazione tra alterazioni della funzione tiroidea e morbilità e mortalità CV. Un ipotiroidismo e un ipertiroidismo franco aumentano in modo significativo il rischio CV sia attraverso meccanismi diretti a livello miocardico e coronarico sia indiretti influenzando il sistema vascolare periferico, il metabolismo lipidico e glucidico e l’omeostasi coagulativa. Meno chiaro è il contributo delle condizioni subcliniche di iper- e ipotiroidismo sulla stratificazione del rischio CV. Il trattamento di un ipotiroidismo subclinico sembra essere di maggiore giovamento, specie in soggetti più giovani e con minore rischio CV. Viceversa il trattamento di un ipertiroidismo subclinico garantisce maggiori vantaggi nel paziente più anziano e con maggiori comorbilità.
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