TY  -  JOUR
AU  -  Riva, Letizia
AU  -  Urbinati, Stefano
AU  -  Di Pasquale, Giuseppe
T1  -  Interazioni cuore-cervello
PY  -  2019
Y1  -  2019-05-01
DO  -  10.1714/3151.31319
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  20
IS  -  5
SP  -  265
EP  -  278
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3151.31319
N2  -  Le interazioni cuore-cervello sono rappresentate dall’associazione di ischemia cerebrale e coronaropatia, dall’ischemia cerebrale di origine cardioembolica e dalle conseguenze cardiovascolari del danno cerebrale. Essendo l’aterosclerosi una malattia infiammatoria sistemica, nei pazienti con attacco ischemico transitorio, ictus o arteriopatia carotidea asintomatica spesso si associano ad un pregresso infarto miocardico, una storia di angina pectoris o una coronaropatia misconosciuta ed è stata dimostrata una correlazione lineare tra la severità dell’arteriopatia carotidea e la gravità della coronaropatia sottostante. Inoltre la prognosi a lungo termine dei pazienti con ictus è fortemente influenzata dagli eventi coronarici. Allo stesso tempo nei pazienti con malattia coronarica conclamata la prevalenza di concomitante patologia cerebrovascolare risulta significativa. Altre patologie cardiovascolari, quali la trombosi atriale sinistra e auricolare sinistra in corso di fibrillazione atriale, i trombi nel ventricolo sinistro nel contesto della cardiopatia ischemica acuta e cronica e delle cardiomiopatie dilatative, le vegetazioni endocarditiche, le trombosi delle protesi valvolari cardiache, i tumori cardiaci, le calcificazioni della valvola mitrale e della valvola aortica, le placche aterosclerotiche aortiche e la pervietà del forame ovale, sono invece responsabili di eventi cardioembolici. Infine eventi cerebrali acuti ischemici o emorragici, crisi epilettiche, traumi cranici e tumori cerebrali possono produrre alterazioni dell’elettrocardiogramma, un danno miocardico catecolaminergico o aritmie.
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