TY  -  JOUR
AU  -  Stabile, Eugenio
AU  -  Scalise, Martina
AU  -  Franzese, Michele
AU  -  Giugliano, Giuseppe
AU  -  Esposito, Giovanni
T1  -  Ruolo della rivascolarizzazione carotidea percutanea 
nella prevenzione dell’ictus
PY  -  2019
Y1  -  2019-03-01
DO  -  10.1714/3121.31039
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  20
IS  -  3
SP  -  28
EP  -  34
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/11
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3121.31039
N2  -  La rivascolarizzazione carotidea è una metodica efficace di prevenzione primaria e secondaria dell’ictus cerebrale ischemico in pazienti che presentano aterosclerosi carotidea extracranica determinante una stenosi significativa dell’arteria carotide interna.Attualmente le linee guida europee raccomandano la rivascolarizzazione chirurgica in tutti i pazienti sintomatici con stenosi >50% con un documentato rischio di morte/ictus periprocedurale <6%. La rivascolarizzazione per via endovascolare dovrebbe essere considerata in pazienti sintomatici con caratteristiche anatomiche e cliniche che contribuiscono a rendere tali pazienti ad alto rischio chirurgico. Secondo le linee guida europee, la rivascolarizzazione della stenosi carotidea extracranica nei pazienti asintomatici dovrebbe essere considerata in caso di stenosi >60%, laddove vi sia la presenza di almeno una caratteristica clinica e/o di imaging associata ad un aumentato rischio di ictus omolaterale. In pazienti a basso e/o medio rischio chirurgico dovrebbe essere presa in considerazione l’endoarterectomia carotidea, mentre in pazienti ad alto rischio chirurgico dovrebbe essere considerato lo stenting carotideo. I recenti progressi tecnologici e l’aumento dell’esperienza degli operatori consentono oggi di ridurre in maniera significativa il rischio di eventi embolici cerebrali dopo stenting carotideo, rendendola pertanto una valida alternativa terapeutica.
ER  -   
