TY  -  JOUR
AU  -  Pristipino, Christian
T1  -  Cosa c’è di nuovo nelle indicazioni alla chiusura 
del forame ovale pervio?
PY  -  2019
Y1  -  2019-03-01
DO  -  10.1714/3121.31035
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  20
IS  -  3
SP  -  4
EP  -  8
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3121.31035
N2  -  Il forame ovale pervio (PFO) è associato a diverse sindromi cliniche, nelle quali può giocare un ruolo variabile e non sempre determinabile con esattezza. Questa situazione non ha mancato di generare dati controversi e studi poco chiarificatori. Tuttavia, tra il 2017 e il 2018 la pubblicazione di quattro nuovi studi randomizzati ha consentito di chiarire alcune di queste incertezze per quanto concerne l’ictus criptogenico. Poco tempo dopo, 8 società scientifiche europee hanno pubblicato il primo documento di posizione internazionale su questa materia, basandosi sulle migliori evidenze disponibili. In questo contributo si presentano le principali posizioni espresse in questo documento concernenti la diagnosi, la gestione generale e la scelta terapeutica. In generale, proprio per la complessità del quadro, è stato espresso un orientamento verso un approccio interdisciplinare e personalizzato che prevede il massimo coinvolgimento del paziente nelle scelte ma che mal si presta a indicazioni rigide e massimizzate tipiche delle linee guida. È offerto quindi un approccio che consenta di orientarsi nelle scelte in maniera razionale e largamente condivisa, anche nelle situazioni in cui le evidenze scientifiche non sono forti o sono scarse.
ER  -   
