TY  -  JOUR
AU  -  Sorino, Nicola
AU  -  Merlo, Carlotta
AU  -  Myers, Jonathan
AU  -  Sassone, Biagio
AU  -  Pasanisi, Giovanni
AU  -  Mandini, Simona
AU  -  Mazzoni, Gianni
AU  -  Chiaranda, Giorgio
AU  -  Grazzi, Giovanni
T1  -  Associazione inversa tra mortalità e stima 
della capacità funzionale in maschi ipertesi 
con malattia coronarica nota
PY  -  2018
Y1  -  2018-11-01
DO  -  10.1714/3012.30112
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  19
IS  -  11
SP  -  648
EP  -  654
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3012.30112
N2  -  Razionale. La capacità funzionale è inversamente associata all’incidenza e severità di ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari. La determinazione diretta del massimo consumo di ossigeno (VO2picco) mediante test cardiopolmonare è il metodo “gold standard” per la valutazione della capacità funzionale. Tuttavia, questa metodica non è sempre disponibile. Un test di cammino moderato su treadmill, sulla distanza di 1 km (1k-TWT) si è dimostrato valido per la stima del VO2picco. Scopo di questo studio è stato di esaminare l’associazione fra VO2picco determinato per mezzo del 1k-TWT e la mortalità per tutte le cause in pazienti con ipertensione arteriosa e malattia coronarica. Materiali e metodi. 597 pazienti (età 63 ± 9 anni) afferenti a un programma di prevenzione cardiovascolare secondaria hanno eseguito il 1k-TWT e sono stati seguiti fino a 10 anni. Il test è stato individualizzato ad intensità percepita come moderata (valore 11-13 sulla scala di Borg 6-20). Età, indice di massa corporea, frequenza cardiaca e tempo impiegato a completare il test sono stati inseriti nelle equazioni per la stima del VO2picco. I pazienti sono stati poi suddivisi in quartili in funzione del valore di VO2picco stimato all’ingresso nel programma ed è stato calcolato il rischio di morte per tutte le cause.Risultati. Durante un follow-up mediano di 7.7 anni si sono osservati 79 decessi così distribuiti: 36, 28, 10 e 5 per il primo, secondo, terzo e quarto quartile. Rispetto al primo quartile (VO2picco medio 18.1 ml/kg/min), il rischio di morte corretto per fattori confondenti è risultato inferiore del 20% (p=0.49), 69% (p=0.02) e 87% (p=0.005) rispettivamente per il secondo (VO2picco medio 21.8 ml/kg/min), terzo (VO2picco medio 24.4 ml/kg/min) e quarto quartile (VO2picco medio 28.7 ml/kg/min).Conclusioni. Il VO2picco stimato dal 1k-TWT è risultato potente e indipendente strumento prognostico in pazienti con ipertensione arteriosa e malattia coronarica. La valutazione del VO2picco mediante 1k-TWT è semplice, poco costosa e potenzialmente utile nel follow-up di pazienti ipertesi con malattia cardiovascolare afferenti a programmi di riabilitazione cardiologica/prevenzione secondaria.
ER  -   
