TY  -  JOUR
AU  -  Ferlini, Marco
AU  -  Mauri, Silvia
AU  -  Demarchi, Andrea
AU  -  Portolan, Monica
AU  -  Visconti, Luigi Oltrona
T1  -  Il rischio di sanguinamento nei pazienti con sindrome 
coronarica acuta trattati con farmaci antiaggreganti: 
incidenza, impatto prognostico e metodi 
di valutazione, dagli studi alla pratica clinica
PY  -  2018
Y1  -  2018-11-01
DO  -  10.1714/3012.30110
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  19
IS  -  11
SP  -  628
EP  -  639
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/3012.30110
N2  -  La doppia terapia antiaggregante piastrinica (DAPT) con aspirina e inibitore del recettore P2Y12 rappresenta la base del trattamento farmacologico nei pazienti con sindrome coronarica acuta. L’introduzione di farmaci antipiastrinici più potenti se da un lato ha ridotto significativamente gli eventi ischemici, ha però determinato un aumento dei sanguinamenti. Seppure sia difficile confrontare il rischio di sanguinamento correlato ai diversi farmaci, per lo più a causa delle differenze utilizzate nella definizione degli eventi stessi, è stato ampiamente dimostrato come le emorragie siano associate a una prognosi sfavorevole, sia a breve che a lungo termine. Tuttavia, poiché le attuali linee guida raccomandano una DAPT breve nei pazienti ad alto rischio di sanguinamento, una stima corretta di quest’ultimo appare cruciale.Numerosi score numerici sono stati proposti per l’utilizzo nella pratica clinica e, seppure sembri che una valutazione obiettiva del rischio offra un potere discriminatorio superiore a quella stimata dal medico curante, nessun confronto tra rischio calcolato e percepito in relazione alla durata della DAPT è attualmente disponibile; inoltre, nessuno score è stato ottenuto da coorti che hanno incluso pazienti trattati solo con prasugrel o ticagrelor.Nella presente rassegna abbiamo cercato di analizzare l’incidenza dei sanguinamenti maggiori nei principali studi clinici randomizzati e nei registri, la loro associazione con la mortalità, le differenti definizioni utilizzate nei singoli studi, le modalità di prevenzione e i principali score di rischio emorragico attualmente proposti per la loro valutazione nella pratica clinica.
ER  -   
