TY  -  JOUR
AU  -  Maurea, Nicola
AU  -  Riva, Letizia
T1  -  Edoxaban nel paziente con fibrillazione 
atriale e cancro
PY  -  2018
Y1  -  2018-09-01
DO  -  10.1714/2989.29923
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  19
IS  -  9
SP  -  13
EP  -  19
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2989.29923
N2  -  I progressi nella terapia del cancro hanno portato ad un importante miglioramento della sopravvivenza nelle ultime decadi. Ne consegue che c’è una crescente popolazione di sopravviventi al cancro, che si stima possa raggiungere 18 milioni di persone nel 2030 negli Stati Uniti e un numero simile in Europa. Gli studi sulle cause di morte nei pazienti oncologici hanno dimostrato che metà dei pazienti muore di cancro, ma un terzo di essi muore a causa di malattie cardiovascolari. Le aritmie sono una parte significativa delle complicanze cardiovascolari e la fibrillazione atriale è la principale patologia del ritmo cardiaco che si verifica nel paziente oncologico.La terapia antitrombotica rappresenta in questi pazienti una sfida: il livello ottimale di international normalized ratio (INR), quando si utilizza la terapia con antagonisti della vitamina K, è raggiunto solo nel 12% dei casi; in questi pazienti, gli anticoagulanti orali diretti sembrano efficaci e sicuri nella prevenzione dell’ictus e delle embolie sistemiche rispetto al warfarin con un rischio simile di sanguinamento maggiore. Tra i trial, l’ENGAGE AF-TIMI 48 fornisce maggiori e solidi dati sull’efficacia e sicurezza di edoxaban nei pazienti oncologici.
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