TY  -  JOUR
AU  -  Uguccioni, Massimo
AU  -  Terranova, Antonio
AU  -  Di Lullo, Luca
T1  -  Valutazione delle reazioni avverse agli anticoagulanti orali diretti registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza mediante uno specifico indice di rischio
PY  -  2018
Y1  -  2018-10-01
DO  -  10.1714/2984.29850
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  19
IS  -  10
SP  -  3
EP  -  11
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/07/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2984.29850
N2  -  L’introduzione degli anticoagulanti orali diretti (DOAC) nella pratica clinica ha aperto nuovi scenari nella prevenzione e nel trattamento del tromboembolismo. Tuttavia, il bilancio tra rischio trombotico ed emorragico resta uno snodo clinico delicato nella scelta della terapia anticoagulante. In questi anni si è cercato di capire quale tra le diverse molecole ad attività anticoagulante diretta avesse il più favorevole profilo di rischio/beneficio nelle indicazioni per le quali sono state registrate. Non essendo disponibili studi di confronto tra i diversi DOAC, sono state condotte numerose metanalisi e network metanalisi nel tentativo di confrontare tra loro in modo indiretto i quattro nuovi DOAC. Non è metodologicamente corretto trarre alcuna conclusione sui profili di efficacia e sicurezza delle singole molecole anticoagulanti sulla base dei trial clinici registrativi per le rilevanti differenze nei protocolli, nella tipologia della popolazione inclusa, negli endpoint ed outcome considerati. Anche le metanalisi e gli studi di “real-life” vanno letti criticamente per i possibili numerosi bias.Un possibile aiuto nella valutazione del profilo di efficacia di un anticoagulante orale può venire dall’analisi delle segnalazioni di reazioni avverse da farmaci (ADR) nei database di farmacovigilanza di AIFA. Abbiamo quindi condotto una ricerca sul database della Rete Nazionale di Farmacovigilanza per individuare tutte le segnalazioni di ADR relative agli anticoagulanti orali per il periodo 2016-2017. È stato calcolato un indice di rischio di ADR compreso tra 0 e 1, dove 1 è espressione di maggior probabilità di ADR. L’analisi dei risultati ha mostrato che, tra i DOAC disponibili in Italia, rivaroxaban ha il più basso indice di rischio. Pur con le dovute limitazioni dello studio, riteniamo che l’indice di rischio costituisca un utile strumento aggiuntivo per facilitare il clinico nelle sue scelte durante la sua attività quotidiana.
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