TY  -  JOUR
AU  -  Botto, Giovanni Luca
AU  -  Padeletti, Luigi
AU  -  Ammirati, Fabrizio
AU  -  Calò, Leonardo
AU  -  Calvi, Valeria
AU  -  Cappato, Riccardo
AU  -  Capucci, Alessandro
AU  -  D’Onofrio, Antonio
AU  -  Grimaldi, Massimo
AU  -  Lombardi, Federico
AU  -  Lunati, Maurizio
AU  -  Senatore, Gaetano
AU  -  Themistoclackis, Sakis
AU  -  Boriani, Giuseppe
T1  -  Criteri di appropriatezza nella gestione della terapia 
anticoagulante nel paziente complesso 
con fibrillazione atriale. L’opinione di un gruppo 
di esperti cardiologi italiani
PY  -  2018
Y1  -  2018-10-01
DO  -  10.1714/2978.29844
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  19
IS  -  10
SP  -  591
EP  -  600
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2978.29844
N2  -  La fibrillazione atriale (FA) è un’aritmia comune che spesso si associa a un alto rischio tromboembolico. Lo scopo di questo position paper è fornire ai medici raccomandazioni utili per gestire alcune importanti questioni riguardanti l’uso della terapia anticoagulante nei pazienti con FA in situazioni cliniche particolarmente complesse.È stato utilizzato il metodo RAND/UCLA di valutazione dell’appropriatezza degli interventi clinici, convalidato per combinare le migliori prove scientifiche disponibili con il giudizio collettivo degli esperti, per valutare il giudizio di un gruppo di esperti di cardiologi. A tal fine, è stato valutato il rapporto beneficio-danno di 37 scenari clinici. Ogni indicazione è stata classificata come “appropriata”, “incerta” o “inappropriata” in base al punteggio medio attribuito dai partecipanti.Il presente documento riporta i risultati di questo processo di consenso, che ha portato allo sviluppo di raccomandazioni per la pratica clinica su come utilizzare la terapia anticoagulante in pazienti con FA in contesti clinici complessi come la presenza di comorbilità, cardioversione o ablazione. Gli anticoagulanti orali non vitamina K-dipendenti rappresentano una valida alternativa agli antagonisti della vitamina K nella prevenzione degli eventi embolici in pazienti con FA non valvolare, specialmente in caso di complessità clinica.
ER  -   
