TY  -  JOUR
AU  -  Santucci, Andrea
AU  -  Cavallini, Claudio
T1  -  Quale ruolo oggi per la contropulsazione aortica?
PY  -  2018
Y1  -  2018-10-01
DO  -  10.1714/2978.29839
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  19
IS  -  10
SP  -  533
EP  -  541
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/09/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2978.29839
N2  -  Il contropulsatore aortico (IABP) è un dispositivo di assistenza percutaneo di facile impiego e a basso tasso di complicanze e pertanto largamente utilizzato. Viene applicato per via femorale, sebbene sia possibile utilizzarlo con accesso ascellare. Ha la peculiarità di ridurre postcarico e precarico, di aumentare la pressione media e la perfusione coronarica. Per questo motivo trova ampia applicazione nello shock cardiogeno, pur in assenza di una chiara dimostrazione di efficacia in studi clinici randomizzati; lo studio IABP-SHOCK II, il trial di maggiore numerosità sullo shock cardiogeno, ha fallito nel dimostrare l’utilità dell’IABP in questi pazienti. Allo stesso modo l’utilizzo dell’IABP nei pazienti con infarto miocardico acuto non trova giustificazione nei trial: CRISP-AMI non ha documentato alcun beneficio nella riduzione dell’area ischemica alla risonanza magnetica cardiaca. Per questo motivo le linee guida sconsigliano l’utilizzo routinario dell’IABP nell’infarto miocardico acuto e nello shock, riservandone un ruolo in situazioni particolari quali le complicanze meccaniche o la miocardite acuta. L’IABP viene attualmente utilizzato nell’assistenza alle procedure di rivascolarizzazione percutanea a rischio di complicanze e nei pazienti da sottoporre a rivascolarizzazione chirurgica che abbiano un elevato rischio operatorio. Nel primo caso, le evidenze scientifiche sono molto scarse; nel secondo invece piccoli trial e studi metanalitici indicano un beneficio di un trattamento con IABP nel periodo preoperatorio. Nonostante le scarse dimostrazioni di efficacia sulla prognosi dei pazienti trattati, l’IABP mantiene un ruolo importante nella cardiologia moderna e rimarrà probabilmente ancora a lungo il più utilizzato tra i dispositivi di assistenza meccanica al circolo.
ER  -   
