TY  -  JOUR
AU  -  Russo, Alessandra
AU  -  Lettieri, Corrado
AU  -  Caico, Salvatore Ivan
AU  -  Musumeci, Giuseppe
AU  -  Rossini, Roberta
AU  -  Castiglioni, Battistina
T1  -  Le dissezioni coronariche spontanee
PY  -  2018
Y1  -  2018-09-01
DO  -  10.1714/2951.29667
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  19
IS  -  9
SP  -  488
EP  -  494
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2951.29667
N2  -  La dissezione coronarica spontanea (SCAD) è una patologia coronarica non aterosclerotica, causa importante di malattia coronarica specialmente nelle donne di 40-50 anni con pochi o nessun fattore di rischio cardiovascolare. Negli ultimi anni c’è stata un’impennata nella diagnosi di SCAD, presumibilmente a causa di un maggiore uso dell’angiografia coronarica, della disponibilità clinica e dell’applicazione di imaging intracoronarico ad alta risoluzione. La SCAD è dovuta alla separazione degli strati della parete coronarica, alla formazione di un ematoma intramurale con compressione del vero lume e all’ischemia miocardica secondaria. L’angiografia coronarica è l’imaging di prima scelta, utili anche l’ecografia intravascolare e la tomografia a coerenza ottica. Nella maggior parte dei casi la terapia è conservativa a causa dell’elevata percentuale di guarigione spontanea della parete vasale; la prognosi è buona, sebbene la malattia sia gravata da un’alta prevalenza di eventi cardiaci avversi maggiori, tra cui la recidiva della dissezione coronarica, per cui è fondamentale un attento follow-up dei sopravvissuti all’evento acuto. Poiché la presenza di SCAD può essere associata alla formazione di aneurismi e alla dissezione di altre arterie, può essere utile lo studio dell’albero arterioso, in particolare dei tronchi sovra-aortici e della circolazione splancnica.
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