TY  -  JOUR
AU  -  Cosmi, Franco
AU  -  Mariottoni, Beatrice
AU  -  Cosmi, Deborah
T1  -  Il cardiopatico iperglicemico in area critica: 
è possibile un rischio ipoglicemico zero?
PY  -  2018
Y1  -  2018-07-01
DO  -  10.1714/2938.29542
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  19
IS  -  7
SP  -  460
EP  -  466
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2938.29542
N2  -  Razionale. Nei pazienti con iperglicemia diabetica o da stress ospedalizzati per una patologia cardiovascolare acuta l’evenienza di ipoglicemia comporta un elevato rischio di mortalità e morbilità senza che questo sia controbilanciato da una riduzione degli eventi legati ad un più stretto controllo glicemico. Le linee guida in merito sono concordi nell’escludere un trattamento intensivo, ma sono molto discordanti nel raccomandare un controllo convenzionale (<180 mg/dl) o più blando (<200 mg/dl) della glicemia.Materiali e metodi. In 1256 pazienti iperglicemici (età media 74 ± 12 anni) ricoverati in Area Critica Medica per sindrome coronarica acuta o insufficienza cardiaca acuta abbiamo adottato un protocollo di blando controllo della glicemia, con somministrazione di insulina sottocute, denominato “BBC200” (Basal-Bolus Corretto con target glicemico <200) a gestione infermieristica, con l’obiettivo di mantenere la glicemia media <200 mg/dl e con indicazione ad insulina endovena solo per glicemia >350 mg/dl. È stata effettuata un’analisi retrospettiva della casistica riguardo alla valutazione dell’insorgenza di episodi di ipoglicemia (glicemia <70 mg/dl) e di fallimento terapeutico (iperglicemia persistente >240 mg/dl). Risultati. La glicemia media all’ingresso era 261 ± 72 mg/dl mentre durante il trattamento era 173 ± 50 mg/dl. L’infusione endovenosa di insulina si è resa necessaria in 5 casi (0.2%). Si è verificato un solo caso di ipoglicemia severa (≤40 mg/dl) per un errore di somministrazione e 2 casi di ipoglicemia moderata (41-70 mg/dl), con una frequenza complessiva di ipoglicemia dello 0.13%. Il fallimento terapeutico transitorio è stato riscontrato nel 27% dei casi.Conclusioni. Nel paziente iperglicemico ricoverato in Area Critica Medica, con il semplice, intuitivo ed economico protocollo “BBC200” attuato in 12 anni di attività è possibile ottenere un rischio ipoglicemico molto prossimo allo zero (0.24%), che comporta una notevole riduzione degli eventi clinici legati all’ipoglicemia con un modesto incremento dei fenomeni di iperglicemia persistente.
ER  -   
