TY  -  JOUR
AU  -  Romanò, Massimo
AU  -  Zorzoli, Federica
AU  -  Bertona, Roberta
AU  -  Graziano, Gabriella
AU  -  Villani, Rosvaldo
T1  -  Il defibrillatore indossabile: 
evidenze cliniche e prospettive future
PY  -  2018
Y1  -  2018-07-01
DO  -  10.1714/2938.29541
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  19
IS  -  7
SP  -  448
EP  -  459
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2938.29541
N2  -  La morte cardiaca improvvisa (MCI) può colpire pazienti con disfunzione ventricolare sinistra ischemica o non ischemica. L’impianto di cardioverter-defibrillatore automatico (ICD) rappresenta l’opzione più efficace nel trattamento delle tachiaritmie ventricolari maligne; tuttavia la procedura è gravata da noti rischi significativi anche a lungo termine. Nei pazienti ad elevato rischio di MCI, reale o percepito, senza indicazione definita all’impianto di ICD, il defibrillatore indossabile ha dimostrato di poter offrire un’efficace temporanea protezione in differenti contesti clinici, per i pazienti con infarto miocardico recente ad alto rischio con disfunzione ventricolare sinistra, anche dopo procedure di rivascolarizzazione miocardica, con scompenso cardiaco a ridotta frazione di eiezione, con cardiomiopatia dilatativa di nuova diagnosi, nella fase post-espianto di ICD per infezione, nel periodo-ponte prima del trapianto cardiaco.Scopo di questa rassegna è quello di presentare gli aspetti tecnici e i risultati clinici riportati in letteratura riguardanti l’uso del defibrillatore indossabile, con particolare riferimento alla sicurezza, all’efficacia, ai costi e alla selezione dei pazienti, unitamente alle indicazioni attuali e a quelle non convenzionali. Gli autori riportano anche i primi dati relativi alla propria esperienza personale.
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