TY  -  JOUR
AU  -  Tarantini, Giuseppe
AU  -  Cirillo, Plinio
AU  -  De Servi, Stefano
AU  -  Parodi, Guido
AU  -  Capodanno, Davide
AU  -  D’Amico, Gianpiero
AU  -  Boccanelli, Alessandro
AU  -  Cattaneo, Marco
AU  -  Bolognese, Leonardo
AU  -  Cavallini, Claudio
AU  -  Musumeci, Giuseppe
AU  -  Marchionni, Niccolò
T1  -  Scelta della duplice terapia antiaggregante 
nel paziente anziano con sindrome coronarica acuta: 
l’età fa la differenza?
PY  -  2018
Y1  -  2018-07-01
DO  -  10.1714/2938.29538
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  19
IS  -  7
SP  -  420
EP  -  428
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2938.29538
N2  -  Nel paziente anziano con sindrome coronarica acuta (SCA), il corretto utilizzo della duplice terapia antiaggregante (DAPT) rappresenta un argomento ancora molto dibattuto. Infatti, in questa popolazione si riscontra una maggiore difficoltà rispetto a soggetti più giovani nel bilanciare correttamente la riduzione del rischio ischemico e l’aumento degli eventi emorragici, soprattutto in caso di terapia con farmaci molto potenti. Anche a causa di questo, nonostante le raccomandazioni delle linee guida, la terapia antiaggregante è attualmente sottoutilizzata nei pazienti anziani con SCA. Al momento, i farmaci antiaggreganti utilizzabili in associazione all’aspirina nella pratica clinica sono clopidogrel, prasugrel e ticagrelor. L’efficacia di queste molecole nei pazienti anziani è sostenuta da evidenze nel complesso molto variabili in termini di riduzione degli eventi ischemici e aumento degli eventi emorragici. L’obiettivo di questo articolo è individuare, sulla base dei risultati di un consensus meeting, gli elementi condivisi e le aree in cui sono necessarie ulteriori evidenze scientifiche per meglio definire il ruolo dei singoli agenti antiaggreganti nell’ambito della DAPT nei pazienti anziani con SCA.
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