TY  -  JOUR
AU  -  Cresti, Alberto
AU  -  Cantinotti, Massimiliano
AU  -  Stefanelli, Stefania
AU  -  Solari, Marco
AU  -  D’Aiello, Incoronata
AU  -  Falorni, Susanna
AU  -  Favilli, Silvia
AU  -  Limbruno, Ugo
T1  -  Incidenza attuale delle cardiopatie congenite 
diagnosticate nel primo anno di vita: 
risultati di un registro di 20 anni con follow-up 
ad un anno e confronto con la letteratura
PY  -  2018
Y1  -  2018-06-01
DO  -  10.1714/2922.29371
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  19
IS  -  6
SP  -  379
EP  -  385
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/11
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2922.29371
N2  -  Razionale. I dati epidemiologici recenti sull’incidenza delle cardiopatie congenite derivano da registri retrospettivi sui difetti rilevati alla nascita con limiti metodologici e difetti di selezione. L’obiettivo dello studio è determinare l’incidenza attuale delle cardiopatie congenite diagnosticate nel primo anno di vita, e sottoposte ad un follow-up minimo di un anno, in una popolazione residente in una provincia Toscana. Materiali e metodi. Studio prospettico monocentrico eseguito su 31 185 neonati consecutivi nati nella provincia di Grosseto sottoposti a screening cardiologico. I soggetti sono stati arruolati consecutivamente nel primo anno di vita e seguiti poi per almeno un anno. La popolazione dei cardiopatici congeniti è stata verificata con una ricerca retrospettiva dei codici diagnostici di cardiopatia congenita rilevati nelle schede di dimissione ospedaliera della regione Toscana. Risultati. Un difetto congenito cardiaco era sospettato in 10 167 neonati (32.6% dei nati vivi). Sono stati diagnosticati 524 difetti (5.2% degli esami ecocardiografici) con incidenza totale di 16.8/1000/annui (M/F 0.84). I difetti interventricolari isolati erano 343, di questi 198 si sono chiusi spontaneamente entro il primo anno di vita; ad un anno il numero quindi scendeva a 326 con un’incidenza di 10.35/1000/annui. Oltre al difetto interventricolare, i più comuni erano i difetti del setto interatriale (7.3%) seguiti da difetti del dotto arterioso (4.2%), coartazione aortica (4%), stenosi polmonare (3.3%) e tetralogia di Fallot (3.1%).Conclusioni. Il periodo di arruolamento allargato ad un anno ha consentito di includere difetti non evidenti alla nascita ed il follow-up di un anno ha permesso di escludere quei difetti di significato emodinamico non chiaro alla nascita e quelli andati a chiusura spontanea entro il primo anno di vita. L’incidenza dei difetti severi è in linea con le casistiche precedenti, mentre l’inclusione dei difetti non evidenti alla nascita ha consentito di stimare un maggior numero di cardiopatie congenite, anche se prevalentemente di lieve-moderata gravità.
ER  -   
