TY  -  JOUR
AU  -  Crociani, Paolo
AU  -  Schivazappa, Luciano
T1  -  La profilassi dell’endocardite infettiva nelle procedure odontoiatriche: problemi, certezze e prospettive
PY  -  2018
Y1  -  2018-03-01
DO  -  10.1714/2883.29075
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  19
IS  -  3
SP  -  170
EP  -  177
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/07/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2883.29075
N2  -  La profilassi antibiotica dell’endocardite infettiva (EI) in occasione di procedure dentarie è attualmente riservata ai pazienti ad alto rischio, ma la sua efficacia/inefficacia nell’uomo non è provata, né probabilmente lo sarà in futuro per motivi organizzativi ed economici. La grande maggioranza dei casi di endocardite da streptococchi orali consegue a batteriemie quotidiane causate dalla masticazione e da pratiche di igiene orale, che potrebbero essere limitate proprio da una regolare igiene orale. I dati pubblicati dopo l’introduzione delle più recenti linee guida non permettono di stabilire una relazione tra la riduzione dei soggetti da sottoporre a profilassi antibiotica e l’andamento dell’incidenza dell’endocardite da streptococchi orali; ciò dipende soprattutto da limiti metodologici degli studi e dalla carenza di dati sull’adesione dei medici alle indicazioni ufficiali. I pazienti a rischio di EI dovrebbero essere informati della mancanza di prove certe dell’efficacia/inefficacia della profilassi antibiotica dell’EI e partecipare alla decisione se attuarla o no. In alcuni studi la somministrazione di aspirina e ticlopidina ad animali da esperimento, seguita dall’induzione di batteriemie di bassa intensità, ha impedito l’instaurarsi dell’EI nella maggior parte dei casi, ma l’ipotesi di un loro uso nell’uomo richiede studi clinici ad oggi non disponibili.
ER  -   
