TY  -  JOUR
AU  -  Covolo, Elisa
AU  -  Bilato, Claudio
T1  -  I nutraceutici: potenziale risorsa per il cardiologo 
nel controllo dei livelli lipidici
PY  -  2018
Y1  -  2018-02-01
DO  -  10.1714/2868.28939
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  19
IS  -  2
SP  -  81
EP  -  90
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2868.28939
N2  -  Le dislipidemie costituiscono uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare. Le strategie di controllo dei livelli lipidici comprendono sia modificazioni dello stile di vita che il trattamento farmacologico. Allo stato attuale, le statine rappresentano i farmaci maggiormente utilizzati e più efficaci per il controllo della colesterolemia. Una porzione, tuttavia, non trascurabile di soggetti riporta effetti collaterali, veri o presunti, che inducono alla sospensione o alla non aderenza alla terapia e alla necessità di utilizzare strategie di trattamento alternative. Recentemente, il ricorso ai nutraceutici si è largamente diffuso come trattamento alternativo o complementare e vengono proposte un numero crescente di molecole con potenziale attività ipocolesterolemizzante non sempre suffragate da un valido supporto scientifico o rigore metodologico, ma basate sulla credenza che questi agenti, in quanto “naturali”, non presentino effetti collaterali e siano altrettanto efficaci. Per contro, in questa rassegna verranno analizzati i principali nutraceutici ad azione ipolipidemizzante (monacoline contenute nei prodotti di fermentazione del riso rosso, berberina, fitosteroli) con potenziali indicazioni terapeutiche basate sull’evidenza, discutendo i possibili rischi associati e, soprattutto, le prospettive di un possibile ed efficace utilizzo in cardiologia clinica di tali prodotti.
ER  -   
