TY  -  JOUR
AU  -  Zuin, Guerrino
AU  -  Frigo, Gianfranco
AU  -  Roncon, Loris
AU  -  Bonso, Aldo
AU  -  Carbonieri, Emanuele
AU  -  Chirillo, Fabio
AU  -  De Conti, Fabio
AU  -  Delise, Pietro
AU  -  Desideri, Alessandro
AU  -  D'Este, Daniele
AU  -  Milani, Loredano
AU  -  Valle, Roberto
AU  -  Bilato, Claudio
T1  -  L’appropriatezza prescrittiva in Cardiologia: 
documento dell’ANMCO Regione Veneto
PY  -  2018
Y1  -  2018-01-01
DO  -  10.1714/2852.28776
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  19
IS  -  1
SP  -  24
EP  -  31
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2852.28776
N2  -  L’inappropriato ricorso ad indagini strumentali determina l’allungamento delle lista d’attesa, l’aumento dei costi per il Servizio Sanitario Nazionale e l’esposizione a rischi connessi spesso a metodiche radiologiche. Frequentemente l’inappropriatezza è determinata dalla scarsa conoscenza delle linee guida, da un approccio “difensivo” della pratica medica e/o da pressanti richieste di pazienti e familiari. Circa un terzo delle indagini strumentali non invasive risulta essere inappropriato.Allo scopo di definire quali siano le prestazioni più appropriate nel follow-up strumentale delle patologie cardiovascolari di più frequente riscontro nella pratica clinica e a maggior rischio di inappropriatezza, l’ANMCO Regione Veneto ha sviluppato e realizzato un programma di implementazione attraverso una serie di incontri scientifici coinvolgenti tutti i cardiologi della regione, le differenti sezioni locali delle società scientifiche cardiologiche nazionali e i medici generalisti mirati su ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica cronica, valvulopatia, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale. Ne è scaturito un documento in cui vengono (a) individuate le strategie clinico-diagnostiche più appropriate e (b) suggerite agli organismi regolatori regionali le indicazioni atte a fornire la base scientifica per individuare le potenziali “sacche” di inappropriatezza prescrittiva nelle più comuni patologie cardiologiche, evitando tagli lineari che, al di là delle immediate ricadute sullo stato di salute dei pazienti, si possono tradurre solo in limitato risparmio immediato a fronte di un considerevole aumento della spesa sanitaria nel medio e lungo termine.
ER  -   
