TY  -  JOUR
AU  -  Fineschi, Massimo
AU  -  Carrera, Arcangelo
AU  -  Pierli, Carlo
T1  -  Procedura ibrida di rivascolarizzazione coronarica 
percutanea con impiego combinato di stent medicato 
e scaffold bioriassorbibile per il trattamento di lesioni 
coronariche complesse
PY  -  2017
Y1  -  2017-09-01
DO  -  10.1714/2743.27968
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  18
IS  -  9
SP  -  21
EP  -  23
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2743.27968
N2  -  Gli stent medicati (DES) hanno migliorato in modo significativo l’outcome delle procedure di rivascolarizzazione coronarica percutanea (PCI), tuttavia restano aperte alcune problematiche legate alla permanenza della struttura metallica che, condizionando il naturale processo di guarigione della parete arteriosa, aumenta l’incidenza di eventi tardivi. Recentemente l’impiego di scaffold bioriassorbibili (BVS) nelle procedure di PCI si è proposto come un’interessante alternativa ai DES con molti possibili vantaggi legati al completo riassorbimento che si realizza entro 3-5 anni dall’impianto. Tuttavia, i BVS ad oggi disponibili hanno alcune limitazioni legate allo spessore e alla larghezza delle maglie, alla minore forza radiale e alle limitate capacità di espansione. Al momento attuale, vi sono limitate disponibilità come diametri e lunghezze. Una strategia ibrida, che combini l’uso di BVS e DES, è un nuovo approccio che può risultare utile per superare i limiti dei BVS attualmente disponibili soprattutto in caso di PCI per lesioni coronariche complesse.Descriviamo un caso di rivascolarizzazione percutanea ibrida con l’uso combinato di BVS e DES per il trattamento di lesioni coronariche complesse in cui il solo impiego di BVS sarebbe stato non appropriato.
ER  -   
