TY  -  JOUR
AU  -  Andreotti, Felicita
AU  -  D’Angela, Daniela
AU  -  Mancusi, R. Letizia
AU  -  Spandonaro, Federico
T1  -  Prevalenza della fibrillazione atriale, 
eleggibilità al trattamento e consumo di anticoagulanti 
orali nelle Aziende Sanitarie italiane: 
impatto dei nuovi anticoagulanti
PY  -  2017
Y1  -  2017-03-01
DO  -  10.1714/2674.27400
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  18
IS  -  3
SP  -  230
EP  -  238
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2674.27400
N2  -  Razionale. La fibrillazione atriale (FA) si associa ad aumentato rischio di comorbilità e morte precoce. Il presente lavoro si propone di stimare: 1) la prevalenza aggiornata di FA in Italia e nelle singole Aziende Sanitarie (ASL); 2) la quota di pazienti fortemente eleggibili al trattamento e trattati con anticoagulanti orali; 3) l’impatto generato dall’arrivo dei nuovi anticoagulanti orali (NAO).Materiali e metodi. La prevalenza di FA e la quota di pazienti fortemente eleggibili al trattamento anticoagulante (definiti come aventi un punteggio CHADS2 ≥2) sono state ottenute applicando i risultati di una ricerca sistematica alla popolazione italiana stratificata per genere, età e ASL. La quota di pazienti eleggibili trattata con anticoagulante orale o con NAO in ciascuna ASL è stata ottenuta dai dati di consumo estratti da IMS Health.Risultati. Complessivamente, il tasso di prevalenza di FA rilevato in Italia è risultato dell’1.7% per un totale di 1 036 448 casi. Di questi il 62.6%, pari circa a 648 832 soggetti, ha evidenziato un CHADS2 ≥2, quindi fortemente eleggibile al trattamento con anticoagulante. La stima percentuale dei pazienti eleggibili trattati con anticoagulante orale nel 2015 si è attestata al 43.7%, in crescita rispetto al 2014 (31.3%). Il ricorso a NAO è stato stimato del 36.4%, in forte crescita dal 2014 al 2015, ma con marcate variabilità regionali e tra singole ASL. La prescrizione dei NAO sembra influenzata da limiti finanziari e da fattori di offerta dei servizi.Conclusioni. L’analisi evidenzia una prevalenza di FA in Italia dell’1.7%. Il livello di profilassi anticoagulante nei pazienti fortemente eleggibili, seppure in miglioramento, resta insufficiente e presenta forti variabilità locali e regionali. Nel 2015, circa un terzo del trattamento anticoagulante per FA è a base di NAO.
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