TY  -  JOUR
AU  -  Botto, Giovanni Luca
AU  -  Cuccia, Claudio
AU  -  Gronda, Edoardo
AU  -  Lombardi, Federico
AU  -  Lunati, Maurizio
AU  -  Maggi, Antonio
AU  -  Massari, Ferdinando Maria
AU  -  Musumeci, Giuseppe
AU  -  Oliva, Fabrizio
AU  -  Visconti, Luigi Oltrona
AU  -  Proto, Cesare
AU  -  Pusineri, Enrico
AU  -  Ageno, Walter
T1  -  La lenta accettazione dei nuovi anticoagulanti orali 
in Italia: analisi critica di un problema
PY  -  2017
Y1  -  2017-03-01
DO  -  10.1714/2674.27398
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  18
IS  -  3
SP  -  208
EP  -  218
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2674.27398
N2  -  L’introduzione degli anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K (NAO) nella pratica clinica ha rivoluzionato la terapia di prevenzione degli eventi tromboembolici nei pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare e rappresenta indubbiamente uno dei più importanti progressi in medicina cardiovascolare negli ultimi decenni. I NAO, a fronte di una comparabile efficacia rispetto agli antagonisti della vitamina K, permettono di superare molte limitazioni di questi ultimi, in quanto presentano un minor numero di interazioni farmacologiche e un effetto anticoagulante prevedibile che permette una somministrazione a dose fissa senza necessità di monitoraggio. Tuttavia, la penetrazione dei NAO nel mercato italiano appare più lenta di quanto sarebbe stato previsto sulla base del loro utilizzo in altri paesi europei. Obiettivo di questa rassegna è quello di analizzare criticamente le ragioni di tale limitazione, mediante l’utilizzo della “nominal group technique”, metodologia che permette il raggiungimento formale del consenso.
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