TY  -  JOUR
AU  -  Romanò, Massimo
AU  -  Piga, Maria Antonella
AU  -  Bertona, Roberta
AU  -  Negro, Roberto
AU  -  Ruggeri, Chiara
AU  -  Zorzoli, Federica
AU  -  Villani, Rosvaldo
T1  -  La disattivazione del defibrillatore impiantabile 
alla fine della vita: etica, clinica, comunicazione
PY  -  2017
Y1  -  2017-02-01
DO  -  10.1714/2663.27299
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  18
IS  -  2
SP  -  139
EP  -  149
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2663.27299
N2  -  Il numero di impianti di defibrillatore (ICD) nel mondo è in progressivo aumento, in netta prevalenza in prevenzione primaria della morte improvvisa. Nel corso del follow-up i pazienti possono andare incontro a morte non improvvisa, per progressione della cardiopatia o per altre patologie gravi, senza che il dispositivo abbia mai erogato shock appropriati sino alle ultime settimane o giorni di vita. Ciò avviene in circa il 30% dei pazienti, soprattutto nelle ultime 24h. È quindi ormai più che attuale la problematica concernente la disattivazione dell’ICD nei pazienti con grave deterioramento delle condizioni cliniche generali e alla fine della vita. Il quesito riguarda come risparmiare al paziente frequenti e dolorosi interventi dell’ICD, senza sostanziale miglioramento della durata e della qualità della vita residua. In questo lavoro sono analizzate le problematiche concernenti la disattivazione dell’ICD, in particolare quelle etiche, cliniche, comunicazionali. Sono considerate soprattutto le difficoltà del paziente ad accettare la disattivazione del dispositivo e del medico ad informare adeguatamente e per tempo il malato circa i reali benefici dell’ICD e della possibilità delle sua disattivazione alla fine della vita. L’informazione completa dovrebbe avvenire prima dell’impianto, come suggerito dalle raccomandazioni delle Società Scientifiche. Viene infine sottolineato come debba essere periodicamente aggiornato il piano di cura del paziente portatore di ICD e affetto da scompenso cardiaco, anche in relazione alla discussione circa la prognosi della malattia, la gestione dei dispositivi impiantati, la definizione di direttive anticipate.
ER  -   
