TY  -  JOUR
AU  -  Muscente, Francesca
AU  -  De Caterina, Raffaele
T1  -  Biomarcatori e prevenzione cardiovascolare primaria: razionale, premesse e promesse
PY  -  2017
Y1  -  2017-02-01
DO  -  10.1714/2663.27296
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  18
IS  -  2
SP  -  106
EP  -  120
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/03/07
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2663.27296
N2  -  La malattia cardiovascolare è la principale causa di morte del mondo e questo sottolinea l’importanza della prevenzione cardiovascolare primaria, prima che si manifestino eventi clinici cardiovascolari. Gli sforzi per migliorare l’identificazione dei soggetti a maggior rischio di sviluppare un primo evento cardiovascolare si sono in gran parte concentrati su nuovi parametri – biomarcatori – che possano essere aggiunti ai punteggi di rischio tradizionali per migliorare la previsione di malattia. Ad oggi sono stati proposti centinaia di biomarcatori, la maggior parte dei quali derivanti dalla misurazione dei livelli plasmatici di alcune sostanze. Molti di essi hanno mostrato una buona associazione statistica con l’incidenza di eventi successivi, ma in generale, solo un modesto miglioramento del valore predittivo dei punteggi attuali. Al contrario, la valutazione dell’aterosclerosi subclinica, con varie modalità, ha chiaramente dimostrato un beneficio aggiuntivo sostanziale. Questa rassegna rivisita qui criticamente la letteratura relativa agli studi che hanno valutato il valore aggiuntivo dei nuovi biomarcatori rispetto ai punteggi di rischio tradizionali nella prevenzione primaria della malattia cardiovascolare soprattutto per quanto riguarda la loro combinazione in profili multi-marcatore, e con particolare attenzione ai marcatori di imaging non invasivo per l’aterosclerosi subclinica.
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