TY  -  JOUR
AU  -  Cortese, Bernardo
AU  -  Di Palma, Gaetano
AU  -  Nerla, Roberto
AU  -  Micari, Antonio
T1  -  Nuove tecnologie e applicazioni per il pallone 
medicato nel 2017
PY  -  2017
Y1  -  2017-02-01
DO  -  10.1714/2657.27245
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  18
IS  -  2
SP  -  22
EP  -  30
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/2657.27245
N2  -  Al giorno d’oggi gli stent medicati (DES) rappresentano la terapia di scelta per la rivascolarizzazione coronarica percutanea. Nonostante gli ottimi risultati clinici ed angiografici a lungo termine, l’uso dei DES di nuova generazione è ancora associato ad un non trascurabile rischio di complicanze a lungo termine, inclusi eventi trombotici. Inoltre l’uso dei DES non è sempre auspicabile in particolari quadri anatomici (piccoli vasi, biforcazioni) o in pazienti con aumentato rischio di sanguinamento. Negli ultimi anni, sono stati sviluppati i palloni medicati (DCB) proprio per superare alcune di queste limitazioni dei DES, offrendo una terapia combinata meccanica (per l’insufflazione del pallone) e biologica (per il rilascio di farmaco antiproliferativo). Al momento c’è una chiara indicazione per il loro utilizzo nel distretto coronarico in caso di restenosi intra-stent, ma studi recenti hanno dimostrato buoni risultati anche per il trattamento di lesioni de novo.Nel trattamento dell’arteriopatia periferica, le terapie convenzionali come l’angioplastica, l’aterectomia e lo stenting, sono gravate da alti tassi di restenosi; inoltre, l’impianto di stent nei vasi femorali e poplitei, alterando la compliance della parete vasale e aumentando la rigidità, aumentano il rischio di restenosi e frattura dello stent. I DCB rappresentano una buona alternativa, e diversi studi hanno già dimostrato la loro efficacia e sicurezza in questo contesto anatomico.
ER  -   
